Diastema, cos’è e da cosa nasce? Ce lo dice lo specialista in ortodonzia

Il diastema è la formazione di una fessura tra due denti adiacenti nella stessa arcata. Generalmente si presenta tra gli incisivi centrali dell’arcata superiore, ed è destinato a chiudersi con la crescita. Ma da cosa dipende la comparsa di questa fessura?
Le cause, come spesso accade, possono essere molteplici. Il principale indiziato è il frenulo, di cui ci occuperemo in maniera approfondita nei prossimi articoli. Per ora, si può descrivere il frenulo come un “cordoncino” in tessuto fibroso presente nella bocca dei bambini e che influenza lo sviluppo delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e del sorriso in generale.

Malocclusione dentale? Le adenoidi potrebbero esserne la causa

I bambini tengono la bocca aperta perché hanno una malocclusione, o perché respirano male?
Le cause possono essere molteplici, ma è bene sapere che i due fenomeni sono a volte collegati.
L’infettamento cronico delle adenoidi può comportare un ingrossamento che altera le capacità respiratorie del bambino a cui possono seguire anche problemi di otiti.
La respirazione orale come rimedio all’ostruzione delle vie nasali può avere ripercussioni sulla malocclusione, il bambino respira a bocca aperta, le labbra perdono tono e non contrastano la spinta della lingua e i denti possono crescere spostati. È importante prestare attenzione che la respirazione orale messa in atto come rimedio al raffreddore non diventi un’abitudine viziata, condizionando la crescita dei denti e l’occlusione.

Digrignare i denti da neonati: che rischi ci sono?

E’ una domanda lecita che si pongono i genitori che osservano la crescita della bocca del proprio figlio. Spot pubblicitari su temi come bruxismo e malocclusione dentale sono utili per conoscere e tenere presente che esistono patologie di questo tipo, ma a volte possono creare eccessivo allarmismo, soprattutto tra neogenitori.
In questi casi, meglio chiedere, proprio come fa Alessandro agli Specialisti del Sorriso.
Come fare per evitare che il nostro bambino di 13 mesi digrigni, spostando la bocca,  i quattro dentini anteriori spuntati negli ultimi mesi?

Una casa per i bambini “senza sorriso” a Milano

Segnaliamo dal sito di Repubblica un’iniziativa davvero interessante che parte dall’ospedale San Paolo di Milano, su iniziativa di Operation Smile Italia, onlus composta da volontari medici, infermieri ed operatori sanitari attiva in oltre 50 paesi del mondo, e che opera gratuitamente le malformazioni facciali correggibili dei bambini più poveri del mondo.
Apre la prima “Smile House” d’Italia voluta per salvare il sorriso dei bimbi: gli specialisti cureranno gratuitamente tutti i giorni pazienti con malformazioni maxillo-facciali, ed in particolare con labio-palatoschitosi (conosciuta meglio come “labbro leporino”) risolvendo così diversi tipi di malocclusione dentale e fornendo un adeguato supporto nella logopedia e nell’ortodonzia.

Aiuto, ho un incisivo in più! Pericolo di malocclusione dentale?

Cosa succede se ci si accorge che la bocca del proprio bambino ospita “un incisivo in più”? I denti sovrannumerari non sono un fenomeno da sottovalutare, soprattutto perché possono causare, durante la crescita del bambino, patologie quali la malocclusione dentale. È l’interrogativo che si pone Angela quando contatta gli Specialisti del Sorriso con il quesito:
Mio figlio (4 anni) nell’arcata superiore ha un incisivo in più. Abbiamo fatto una visita di controllo un anno fa circa, e ci hanno consigliato di aspettare la naturale caduta dei denti da latte. Ora però ho l’impressione che tutta l’arcata superiore abbia subito un evidente spostamento laterale. È forse il caso di estrarlo?

Se con l’espansore palatale sono dolori…

Soprattutto all’inizio di un trattamento ortodontico con espansore palatale, può capitare che il paziente accusi dolori, o noti alcuni tagli sulla superficie della lingua.
È ciò che ci racconta Luigi, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:
Mia figlia, 10 anni, ha messo l’espansore rapido del palato e dopo 8 giorni ha la lingua completamente segnata e tagliata dall’espansore. Ho notato la distanza tra la base dell’espansore (dove c’è la vite per l’allargamento) ed il fondo del palato di circa 1 cm. E’ corretta l’installazione dell’impianto? Sono normali le ferite sulla lingua ed un dolore alla base dell’orecchio? Grazie in anticipo per la risposta di Voi esperti.

Se il dente da latte non cresce…

Mamme e neomamme a volte si allarmano se il dente da latte non viene sostituito in un breve periodo di tempo da quello permanente.
Tuttavia è importante sapere che l’ultima parola ce l’ha lo specialista in ortodonzia, e che a volte è meglio aspettare semplicemente che il tempo passi.
Barbara si è rivolta agli Specialisti del Sorriso con questo quesito:
Alla mia bambina di 8 anni è caduto l’incisivo superiore da latte circa 6 mesi fa. Il nuovo dentino non è ancora cresciuto, devo portarla dallo Specialista?

Brackets e strumenti musicali: come esercitarsi?

Per tutti i sassofonisti affermati o per i suonatori di strumenti a fiato in erba, affrontare una cura dal proprio ortodontista e portare per un certo periodo di tempo l’apparecchio ortodontico fisso può causare dei disagi nel regolare svolgimento di lezioni, esercitazioni e saggi.
La prima considerazione  che gli Specialisti del Sorriso danno è che è necessaria un po’ di  pazienza per abituarsi all’ingombro che i brackets ed i fili metallici occupano all’interno della bocca.
Se durante gli esercizi il paziente riscontra maggiore salivazione, o se le labbra si seccano, è preferibile bere acqua piuttosto che scegliere invitanti bevande gassate: gli zuccheri ed i coloranti danneggiano lo smalto dei denti.

Apparecchio fisso: cibi da evitare

Allineamento dei denti, masticazione corretta, migliore estetica del proprio sorriso. Questi obiettivi sono raggiungibili spesso passando per un periodo di terapia con l’apparecchio ortodontico fisso. I pazienti spesso vivono con un po’ di disagio questa situazione, non solo per ragioni di tipo prettamente estetico, ma anche per una questione di comodità.
Infatti, l’apparecchio fisso complica, specialmente i primi tempi, la cura della propria igiene orale.
I fili in materiale metallico, gli elastici e gli attacchi o placchette (dette anche brackets) richiedono una maggiore attenzione, sia per quanto riguarda lo spazzolamento dei denti, che per l’assunzione di cibo.
Nulla da temere, ovviamente. Superato lo scoglio dei primi tempi, ci si abitua e, soprattutto, si giunge al traguardo voluto: una bocca in salute.
Il vostro ortodontista è la figura più accreditata per rassicurarvi sul da farsi riguardo a come prendersi cura del proprio apparecchio, sui cibi da evitare e sulle piccole attenzioni da prendere. Di seguito, vi proponiamo comunque un breve vademecum di cui tenere conto.