Cosa si intende per “elastico”?

In ortodonzia, esistono vari tipi di elastico, che applicano differenti forze se inseriti all’interno di un apparecchio ortodontico fisso, o uno mobile, per correggere una malocclusione dentale o per stimolare alcuni movimenti mascellari.
La domanda di Sara è una buona occasione per gli Specialisti del Sorriso, che possono spiegare questo utilissimo alleato ortodontico.

E se l’apparecchio ortodontico causa dolore?

La malocclusione dentale è ormai alle spalle, ma si rende necessario un trattamento con l’apparecchio di contenzione: sarà un salasso o ne varrà la pena, dopo gli sforzi fatti? Se lo chiede Mira che si rivolge agli Specialisti del Sorriso con la seguente domanda:
A 38 anni ho rimesso l’apparecchio fisso, con arco linguale. Mi si presenta lo stesso problema del passato, l’arco linguale incide la lingua, creando dolore e problemi di deglutizione. Il mio medico sostiene di non avere mai visto un caso come il mio e mi ha installato l’apparecchio nonostante la lingua fosse segnata da una vecchia cicatrice. Ora é assente per vacanza e dato che il dolore era insopportabile, sono stata in urgenza da un altro specialista che mi ha rimosso l’arco.

E se il dente si stacca?

Può capitare che un dente si stacchi dalla sua sede, del tutto o non completamente: perché accade?
Ci sono due motivi di fondo, entrambi da non sottovalutare. È quello che dicono gli Specialisti del Sorriso, rispondendo alla domanda di Felice.

Mi si è staccato un dente nella parte inferiore, ed è ancora al suo posto. Cosa posso fare per non perderlo completamente?
Grazie, Felice.

Quello che può fare di urgente è di rivolgersi ad uno specialista che aiuti a risolvere il problema. Senza ulteriori informazioni non sono in grado di fare altro se non congetture. I denti si “staccano” per 2 motivi: traumi o malattie. Del trauma lei si sarebbe accorto subito. La malattia è più subdola.

Espansore del palato, a che età?

Sappiamo di avere una malocclusione ed abbiamo intenzione di curarla al meglio:  basta solo pensare al trattamento più efficace, a seconda della fascia d’età in cui ci si trova, e pianificarlo con il proprio dentista. Ma come capire qual è il trattamento migliore?
Ci ha pensato Linda con questa domanda agli Specialisti del Sorriso.

Salve, vorrei sapere per quanto tempo si dovrebbe portare un espansore rapido del palato, e se conviene metterlo a 22 anni.

Malocclusione e otite si curano con l’apparecchio ortodontico?

L’otite è un problema piuttosto diffuso tra i bambini, e le cause si possono ricercare in diversi fattori tra cui, la conformazione della propria bocca, soprattutto quella del mascellare superiore.
Alcuni studiosi hanno evidenziato infatti una correlazione tra otite media e malocclusione, soprattutto nel caso dei bambini.
Un campione di bambini (età media 5 anni) divisi in due sottogruppi (occlusione regolare e presenza di morso crociato posteriore monolaterale) sono stati sottoposti a timpanogramma (l’esame che misura la reazione dell’orecchio medio al passaggio di un’onda sonora, risalendo così a utili informazioni sulla membrana timpanica e sugli elementi interni) ed i risultati del sottogruppo di bambini che presentavano la malocclusione hanno evidenziato come un timpanogramma irregolare fosse associato a una minore larghezza del palato, e ad altri parametri.

Aiuto, ho un incisivo in più! Pericolo di malocclusione dentale?

Cosa succede se ci si accorge che la bocca del proprio bambino ospita “un incisivo in più”? I denti sovrannumerari non sono un fenomeno da sottovalutare, soprattutto perché possono causare, durante la crescita del bambino, patologie quali la malocclusione dentale. È l’interrogativo che si pone Angela quando contatta gli Specialisti del Sorriso con il quesito:
Mio figlio (4 anni) nell’arcata superiore ha un incisivo in più. Abbiamo fatto una visita di controllo un anno fa circa, e ci hanno consigliato di aspettare la naturale caduta dei denti da latte. Ora però ho l’impressione che tutta l’arcata superiore abbia subito un evidente spostamento laterale. È forse il caso di estrarlo?

Bruxismo, un problema di cattive abitudini?

Abbiamo già affrontato in questo blog il tema del bruxismo, e lo strumento del bite o byte per i denti, sottolineando le cause che portano a questo disturbo, ad esempio nella connessione tra bruxismo e stress, e la recessione mondiale.
Ma se lo stress è un fattore difficilmente isolabile o eliminabile dalla vita di tutti i giorni, è però vero che si può fare qualcosa per evitare alcuni alimenti che possono peggiorare la situazione.
In testa a tutti, alcol e caffè: trattandosi di stimolanti, se presi la sera, magari poco prima di andare a coricarsi, possono sovreccitare il nostro organismo che “scarica” tutto il peso dello stress proprio sui nostri denti.

Metodo Damon e denti del giudizio

Effettuare un trattamento ortodontico con metodo Damon, e contemporaneamente riscontrare un problema con i denti del giudizio può far sorgere alcuni dubbi. Come quello di Luca, che si rivolge agli Specialisti del Sorriso:
Buongiorno Sono un ragazzo di 28 anni, desidero avere una sua opinione sul metodo Damon: in quali casi è sconsigliato? I denti del giudizio sono da togliere perchè non servono? Grazie
Gli Specialisti del Sorriso rispondono come segue:

Paura del dentista?

Scherzi a parte, l’odontofobia è una malattia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dichiara che il numero di malati si attesterebbe intorno al 15-20% della popolazione mondiale.

L’odontofobia, ovvero la “paura del dentista” (e quindi anche dell’ortodontista) è un disturbo che si presenta con fenomeni di ansia e preoccupazione (tachicardia, tremore, senso di soffocamento, ipersudorazione) all’approssimarsi dell’appuntamento in studio.
Generalmente, l’odontofobico tende a rinviare l’appuntamento con lo specialista, senza rendersi conto di mettere a repentaglio la salute della propria bocca, e di ritardare la buona riuscita di trattamenti ortodontici importanti, ad esempio se gli viene diagnosticato un tipo di malocclusione dentale.