Apparecchio di contenimento, quanto mi costi?

La malocclusione dentale è ormai alle spalle, ma si rende necessario un trattamento con l’apparecchio di contenzione: sarà un salasso o ne varrà la pena, dopo gli sforzi fatti? Se lo chiede Mira che si rivolge agli Specialisti del Sorriso con la seguente domanda:
Quanto costa un apparecchio di contenzione, da utilizzare una volta tolto l’apparecchio ortodontico fisso?

Malocclusione: sempre più adulti con l’apparecchio ortodontico

Fino a qualche anno fa il trattamento delle malocclusioni era un privilegio lasciato alle nuove generazioni, ai bambini. Erano pochi gli adulti che si sottoponevano alle cure con l’apparecchio ortodontico e nel caso per motivi gravi, in quanto l’impatto estetico dell’apparecchio era uno scoglio difficile da superare nell’età adulta.
È il sito Adnkronos a segnalare l’inversione di tendenza in un articolo che riporta il seguente dato: un paziente che porta l’apparecchio ortodontico su 5 ha più di 40 anni, ed in questo sottogruppo circa il 40% sono donne. Ricerca di un’estetica migliore o ortodonzia trattata  con circa 20-30 anni di ritardo?

Se con l’espansore palatale sono dolori…

Soprattutto all’inizio di un trattamento ortodontico con espansore palatale, può capitare che il paziente accusi dolori, o noti alcuni tagli sulla superficie della lingua.
È ciò che ci racconta Luigi, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:
Mia figlia, 10 anni, ha messo l’espansore rapido del palato e dopo 8 giorni ha la lingua completamente segnata e tagliata dall’espansore. Ho notato la distanza tra la base dell’espansore (dove c’è la vite per l’allargamento) ed il fondo del palato di circa 1 cm. E’ corretta l’installazione dell’impianto? Sono normali le ferite sulla lingua ed un dolore alla base dell’orecchio? Grazie in anticipo per la risposta di Voi esperti.

Quando l’apparecchio ortodontico non va bene per le grandi occasioni…

Ci sono eventi o occasioni particolari della nostra vita (la laurea, il matrimonio…) in cui vorremmo apparire al meglio e, anche se l’apparecchio ortodontico è uno strumento indispensabile per la risoluzione di problemi importanti come ad esempio una malocclusione dentale, può capitare in tali occasioni che la volontà di piacere e di piacersi ci porti a vederlo più come un “difetto” del nostro aspetto esteriore.
È quello che sembra leggersi tra le righe nella richiesta di Francesca, che si rivolge con un delicato quesito agli Specialisti del Sorriso.
Mi sposo il 15 Ottobre…posso eventualmente togliere l’apparecchio per due giorni, e poi rimetterlo?

Apparecchio ortodontico e problemi alle gengive

Può capitare che chi porta un apparecchio ortodontico riscontri alcuni cambiamenti nelle gengive. Anche se solo un consiglio del proprio Specialista in Ortodonzia può risolvere ogni dubbio, può essere comunque utile sapere che c’è un rapporto di causa-effetto tra il ritirarsi delle gengive ed il trattamento ortodontico, come spiegano gli Specialisti del Sorriso a Maria:

Porto l’apparecchio ortodontico fisso da circa 10 mesi. Ho 49 anni. Ultimamente ho notato che mi si sta ritirando la gengiva su alcuni denti. Ci sarà un nesso fra le due cose? Le gengive torneranno normali a fine trattamento? Cosa mi consigliate? Grazie.
Maria

E’ importante ridere…senza motivo!

Nonostante l’affermazione un po’ sibillina del titolo di questo intervento, possiamo affermare con la massima serietà che il gesto di fare una risata aiuta a sentirsi effettivamente  più felici.
A comprovare questa audace affermazione ci pensano due psicologi dell’Università della California, Paul Ekman e Robert Levenson, dimostrando che le espressioni facciali non sono solamente un effetto degli stati emozionali, ma anche un fattore che li causa.

Denti del giudizio, attenzione!

Ottavi, terzi molari. Due denominazioni differenti che indicano la stessa cosa: i denti del giudizio.
Sono gli ultimi denti che compaiono nelle arcate dentali, in genere attorno al diciottesimo anno di età, quando si raggiunge, cioè, la cosiddetta “età del giudizio”.
In percentuale, sono poche le persone che hanno in bocca lo spazio sufficiente ad accogliere i denti del giudizio e, proprio per questo motivo, essi spesso rimangono inclusi o seminclusi, ossia coperti parzialmente o totalmente dalla gengiva.

Come affrontare il trattamento con espansore palatale

L’espansore è una tipologia di apparecchio ortodontico che si applica sul palato del paziente, e rimane in sede per un periodo di tempo che va dai 4 ai 5 mesi. La funzione principale dell’espansore palatale è quella di allargare l’ampiezza dell’arcata mascellare, esercitando specifiche forze ortodontiche e ottenendo così un certo grado di espansione dello scheletro della mascella.
L’espansore palatale fisso è formato da un dispositivo a forma di arco con vari punti di ancoraggio da applicare sui denti, e che si incontrano al centro del palato in una piccolo alloggio che ospita un dispositivo a vite. Questa vite verrà girata dal vostro ortodontista in momenti specifici del trattamento, e sarà proprio il meccanismo che regolerà le varie fasi del trattamento.
Rivolgetevi al vostro specialista in ortodonzia per conoscere bene l’evoluzione della morfologia della vostra bocca. Se state al momento attuale portando un espansore palatale, ci sono però utili consigli che possono fare al caso vostro e rendervi più sereno questo momento della terapia.

Lo spazzolino elettrico fa bene alle gengive?

Tra gli utilizzatori di spazzolino manuale possono sorgere alcune curiosità in relazione all’acquisto di uno spazzolino elettrico, e non è raro che si insinuino dei dubbi  sulla potenza dello spazzolamento elettrico o manuale.
Per rispondere a questi e altri dubbi, ecco alcuni consigli e spunti che possono aiutare a fare luce tra i più indecisi.
Prima di acquistare lo spazzolino elettrico, rivolgersi al dentista di fiducia o all’igienista dentale. Esistono in commercio diversi tipi di spazzolini, da quelli sonici a quelli meccanici è opportuno quindi chiedere al proprio dentista quale è il prodotto indicato in relazione al proprio tipo di anatomia e di tessuto gengivale.

Brackets e strumenti musicali: come esercitarsi?

Per tutti i sassofonisti affermati o per i suonatori di strumenti a fiato in erba, affrontare una cura dal proprio ortodontista e portare per un certo periodo di tempo l’apparecchio ortodontico fisso può causare dei disagi nel regolare svolgimento di lezioni, esercitazioni e saggi.
La prima considerazione  che gli Specialisti del Sorriso danno è che è necessaria un po’ di  pazienza per abituarsi all’ingombro che i brackets ed i fili metallici occupano all’interno della bocca.
Se durante gli esercizi il paziente riscontra maggiore salivazione, o se le labbra si seccano, è preferibile bere acqua piuttosto che scegliere invitanti bevande gassate: gli zuccheri ed i coloranti danneggiano lo smalto dei denti.