Apparecchio di contenzione da subito?

L’apparecchio di contenzione segna l’inizio della fine della terapia ortodontica, ed è generalmente utilizzato dal paziente nelle settimane immediatamente successive alla rimozione dell’apparecchio ortodontico fisso. A volte può capitare che, se il trattamento ortodontico riguarda entrambe le arcate dentarie, l’apparecchio di contenzione venga utilizzato quando entrambi gli apparecchi siano rimossi. È ciò che è successo a Vale, che presenta il suo caso (pur confondendo l’apparecchio di contenzione con il bite):
Salve, ho tolto l’apparecchio fisso dell’arcata superiore da gennaio, ma la mia dott.ssa ha detto che il bite lo metterò quando toglierò anche quello dell’arcata inferiore. Secondo voi rischio che nel frattempo i denti possano di nuovo diventare storti senza una contenzione? Perché a me sembra che un incisivo si sia leggermente spostato in avanti. Grazie mille
Vale

Spazzolino elettrico, consigli per l’uso

Gli spazzolini elettrici sono ad oggi un’ alternativa ai tradizionali spazzolini manuali ed a volte possono promuovere  risultati migliori e più duraturi nella rimozione di placca e tartaro e nell’igiene orale. In un articolo precedente ci siamo già occupati dei vantaggi derivanti dall’utilizzo dello spazzolino elettrico: alcuni studiosi si spingono anche più in là nel promuovere questo strumento.

L’apparecchio di contenzione: per quanto tempo?

L’apparecchio di contenzione o placca di contenzione è un dispositivo che permette di stabilizzare e mantenere la posizione delle arcate dentarie alla fine di una terapia ortodontica con apparecchio ortodontico fisso o mobile.
Solitamente formato da una o due mascherine in materiale plastico che riportano il calco di una o entrambe le arcate, ne viene consigliato l’uso per un periodo di tempo relativo al trattamento eseguito.

Morso crociato: come riconoscerlo

Il morso crociato è un’anomalia causata da mancato coordinamento trasversale tra le arcate dentarie. L’arcata superiore, che normalmente dovrebbe coprire l’inferiore come se fosse il coperchio della scatola, non si sviluppa normalmente e si presenta più stretta rispetto all’inferiore  provocando una chiusura ed una funzione alterata. 
È ciò che ha rivelato questa mamma si è rivolta agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:
“Mio figlio sta per compiere tre anni, e ho notato che, quando chiude i denti, quelli superiori li “mette” all’interno e viceversa quelli inferiori li “mette” all’esterno, quindi al contrario. Come devo comportarmi?”.

Denise

Gummy smile: come riconoscerlo

Il sorriso è la prima cosa che si nota di una persona, e può colpire, anche quando ha un aspetto strano, come ad esempio il gummy smile o sorriso gengivale, che ha luogo quando la gengiva ricopre una parte importante di dente. A cosa è dovuto e come riconoscerlo?
Lo scopriamo dalla risposta degli Specialisti del Sorriso
(specialistidelsorriso.it) all’utente che chiede:
“Mi sono accorto che quando sorrido si vede molto la gengiva, cosa che prima non notavo a cosa può essere dovuto? Come si può rimediare?”.

Samuele

Apparecchio ortodontico fisso solo per un’arcata?

A volte, per la buona riuscita di un trattamento ortodontico non è necessario applicare un apparecchio ortodontico su entrambe le arcate se, nel complesso, il sistema della bocca è stabile.

È ciò che hanno risposto gli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) all’utente che ha portato all’attenzione il suo caso:

Salve, ho 30 anni e da due giorni porto un apparecchio ortodontico nell’arcata inferiore. Premetto di aver già avuto l’apparecchio per un anno circa 10 anni fa. Ho due domande in merito: 1) e’ vero che ad una certa età non è più possibile riallineare i denti dal momento che tolto l’apparecchio ritornarno come prima? 2) il fatto che il mio dottore questa volta mi abbia solo montato l’apparecchio nell’arcata inferiore può risultare dannoso per la superiore?”.
Vincenzo

Da dove deriva il sorriso gengivale?

Il sorriso gengivale, ovvero quel sorriso in cui si scopre molta gengiva dipende da fattori spesso combinati di tipo labiale, scheletrico, dento-alveolare e parodontale, oltre che muscolare.
Per quanto riguarda i fattori scheletrici che concorrono alla comparsa del sorriso gengivale o gummy smile, si possono elencare il palato inclinato in alto, un eccessivo sviluppo verticale della maxilla, incisivi superiori e labbro superiore di lunghezza ridotta.
Un ruolo chiave lo gioca anche il muscolo orbicolare del labbro, che ci permettere di muovere la bocca, fare smorfie ed il tipico gesto con cui si manda un bacio, ma è anche lo stesso muscolo che, se troppo corto, fa scoprire troppa gengiva. Infine il problema può essere dovuto ad uno sviluppo troppo accentuato verticalmente della gengiva stessa.

Igiene orale: spazzolino elettrico o idropulsore?

Ricercando gli strumenti e le tecniche più efficaci per una corretta igiene orale, a volte possiamo convincerci che alcuni strumenti possono essere sostituiti ad altri, magari perché la sensazione di freschezza che deriva dal loro utilizzo è particolarmente convincente, o perché ci siamo abituati.
È il caso di questo utente, che ha posto la seguente domanda agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it):
Vorrei sapere se è più efficace, dal punto di vista della prevenzione delle carie, lo spazzolino elettrico o l’idropulsore.”.
Lauretta

Se il dente da latte cade troppo presto..

A volte può capitare che i denti da latte cadano troppo presto, magari per l’urto con una superficie dura.
Dato che la dentizione permanente ha luogo dai sei anni in su, il “buco” tra dentino e dentino può risultare fastidioso. È quello che ha pensato anche Daniela, che ha posto la seguente domanda agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it):
“Il mio bambino di un anno e mezzo è caduto ed il dentino davanti in alto a sinistra è completamente caduto fin dalla radice, è vero che non si può fare niente? Devo per forza aspettare che cresca quello definitivo?”
Daniela

Parodontite: se una gengivite peggiora…

Le cattive abitudini legate all’igiene orale e reiterate nel tempo possono portare alla gengivite, l’infiammazione dei tessuti delle gengive.
Da una gengivite trascurata può nascere poi una parodontite, infiammazione del parodonto, ovvero della zona di sostegno del dente.
Il parodonto, composto dal binomio di osso e legamento parodontale, è ricoperto dalla gengiva. Quando è in atto un’infiammazione, la trasmissione della stessa agli elementi sottostanti può portare al danneggiamento del sistema di attacco della gengiva al dente, e anche alla formazione di “tasche” gengivali o di recessi delle stesse.
Le patologie gengivali o paradontali possono anche essere causate da denti non correttamente allineati o con funzioni masticatorie alterate.