Quali sono e come cambiano i trattamenti ortodontici

L’apparecchio dentale… un incubo da sfatare.
Il famigerato apparecchio per denti, infatti, oggi è diventato molto più semplice e meno traumatico da affrontare.
Grazie al progresso in campo tecnologico e scientifico sono avvenuti molti cambiamenti nei materiali, nelle tecniche e nelle terapie. Ad esempio sono stati creati apparecchi sempre più piccoli ed invisibili, che danno minori disagi al paziente e correggono inoltre le patologie più complesse.
Questo cambiamento ha attirato l’attenzione dei pazienti adulti, che sono diventati sempre più esigenti e richiedono trattamenti efficaci ma con il vantaggio di un’estetica gradevole.  Questa richiesta, oggi di cruciale importanza quando si decide di iniziare un trattamento ortodontico, proviene sempre più spesso anche dagli adolescenti. Sono loro quelli che, date le implicazioni psicologiche tipiche dell’età, sopportano più a fatica di portare i vecchi ed “antiestetici” apparecchi tradizionali.
Un’altra conquista dell’ortodonzia è rappresentata dalle tempistiche sempre più brevi di trattamento: oggi cominciare una terapia dall’ortodontista significa infatti completarla in molto meno tempo rispetto al passato, con gli stessi risultati che prima richiedevano anni ed anni di controlli, sedute ed interventi.
Gli apparecchi oggi presenti sul mercato possono essere di vario tipo:

* Apparecchio mobile: agisce in modo funzionale, modificando la crescita ossea e l’attività muscolare dei denti, oppure ortodontico, spostando i denti già cresciuti.

Cura dei denti: ortodonzia preventiva e correttiva

Non è mai troppo tardi per prendersi cura della propria salute dei denti.
Lo dimostrano i risultati di alcune ricerche sulla tipologia di pazienti che si siedono sulla poltrona dell’ortodontista: tra loro, infatti, uno su cinque è adulto.
Non c’è da sorprendersi se pensiamo che lo spostamento dei denti interessa gli stessi tessuti sia nel paziente adulto che in quello in tenera età. Mentre i bambini si sottopongono a quella che viene chiamata “ortodonzia preventiva” per scongiurare o curare patologie come le deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola, gli adulti, invece, quando scelgono di sottoporsi ad un trattamento, devono ricorrere alla cosiddetta ”ortodonzia correttiva”.  In questo caso, si affronta la terapia per curare difetti del sorriso provocati dal disallineamento dei denti, oppure per risolvere problematiche funzionali della bocca, che coinvolgono le articolazioni mandibolari e la muscolatura masticatoria nei pazienti adulti, ma anche in quelli in età avanzata. Una delle  patologie più frequenti è il disallineamento dentale a carico delle articolazioni temporo – mandibolari che può causare una malocclusione e che coinvolge anche i muscoli della masticazione, in quanto le articolazioni controllano il movimento della mandibola in lunghezza, larghezza, profondità.

Ricorrere ad un trattamento di ortodonzia per proteggere la salute… ed il portafoglio

Quando pensiamo ai trattamenti ortodontici ci immaginiamo lunghi periodi di cura, disagio e dolore. Invece, preoccuparsi della cura dei denti avviando un trattamento ortodontico al momento giusto significa prevenire problemi che in futuro possono essere più complicati da risolvere o economicamente più impegnativi da affrontare.
Quando si tratta della cura dei denti dei bambini, si parla di “ortodonzia preventiva”. Essa consiste nella diagnosi e cura precoce delle malformazioni dentali, come deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola o disallineamenti dentali. Ma anche per l’adulto è importante sottoporsi, quando necessario, alle terapie ortodontiche.
Spesso si pensa che lasciando passare del tempo, il problema si risolverà da solo.  Invece trascurando i sintomi di avvertimento causati, ad esempio, da una malocclusione, altri piccoli malesseri possono sommarsi, peggiorando la situazione. In questo caso, dall’avvertire un semplice “click” quando si apre la bocca, segno che indica una non corretta chiusura della mandibola, si può arrivare a soffrire di forti capogiri, sensazioni di stordimento e intontimento, fruscii all’orecchio e addirittura vertigini.