Le regole per l’igiene orale: che confusione!

Il mondo dell’igiene orale è oggetto di molti studi e ricerche sui metodi migliori per ottenere un sorriso sano. L’ultima novità in questo campo riguarda il tempo da far intercorrere tra il pasto e la pulizia dei denti. Secondo il Dott. H. R. Gamble, presidente dell’Academy of General Dentistry, l’uso dello spazzolino entro 30 minuti dalla fine del pasto non fa altro che accelerare l’azione corrosiva degli acidi contenuti nel cibo facilitando la penetrazione in profondità di queste sostanze a causa del movimento delle setole. 

Espansore mascellare ed incisivi che si allargano, aiuto!

Seguire una terapia con l’espansore palatale, una particolare tipologia di apparecchio fisso, è particolarmente interessante per il paziente, che è in grado di vedere giorno dopo giorno ad occhio nudo i cambiamenti che le forze ortodontiche esercitano sulla struttura scheletrica della propria bocca. Ecco cosa ci chiede, con un po’ di preoccupazione, Felicia:
Avrei bisogno di un chiarimento in merito all’andamento della terapia con l’apparecchio fisso che mia figlia porta da circa un mese per l’allargamento del palato. L’ ortodontista ha previsto che la bambina debba portare tale apparecchio fisso per circa 4 o 5 mesi, ma è da qualche giorno che noto che i denti della bambina sono si sono eccessivamenti allargati, non hanno proprio un bell’ aspetto. Lei che ne pensa?
 

Quando malocclusione dentale vuol dire asimmetrie, clic e scrosci articolari

Ci sono differenti sintomi legati alle problematiche delle articolazioni temporo-mandibolari (Atm), e la correlazione tra questi e la patologia ortodontica non è sempre di facile diagnosi. Un esempio qui sotto, il cui spunto è fornito da una domanda di Maria.
Ho 35 anni ed ho sicuramente da 18 anni problemi di scrosci articolari; sono asimmetrica dalla parte destra e di recente mi è venuto dolore al ginocchio sinisitro, al muscolo collo d’oca, ho spesso mal di testa e dolori al collo. Può essere tutto collegato all’ATM? C’è soluzione?
 

Dal Regno Unito, il marchio di qualità per le protesi odontoiatriche

Conoscere la provenienza dei prodotti che si acquistano è un’esigenza sempre più diffusa dei consumatori di tutto il mondo. Dal cibo all’abbigliamento, dai giocattoli ai gadget tecnologici, sono diverse le categorie di prodotto interessate dalle dichiarazioni di conformità dell’Unione Europea.
Questa stessa attenzione, però, sembra non valere per le protesi odontoiatriche per cui non è richiesta alcuna garanzia sul loro paese d’origine.

Apparecchio ortodontico, quanti giri di vite?

Tutti coloro che stanno seguendo una terapia che preveda l’utilizzo di un apparecchio ortodontico sanno che parte del trattamento ortodontico viene finalizzato a casa, con l’aiuto dei familiari. A volte possono però sorgere dei dubbi, soprattutto al presentarsi di dolori o fastidi in bocca: si sta procedendo bene o si mette a rischio l’intera terapia?…

Malocclusione? L’ortodontista recupera spazio con lo stripping

Per arcate dentarie più armoniche e un sorriso regolare, a volte la soluzione può essere una sola: lo stripping.
Lo stripping è una procedura utilizzata dall’ortodontista che consiste nel ridurre di pochi decimi di millimetro la quantità di smalto di alcuni denti selezionati, con sottili strisce abrasive o piccoli dischetti rotanti, ed è utilizzata principalmente in due casi.
Innanzitutto, lo stripping serve a correggere piccoli problemi di carenza di spazio. A causa dell’affollamento della arcate, l’allineamento dentario può risultare difficoltoso, ma grazie allo stripping è possibile recuperare parte dello spazio necessario. Per ottenere un lungo e duraturo risultato, però, lo stripping va ripetuto progressivamente più volte nel corso del trattamento.

Denti del giudizio, che mal di testa!

I denti del giudizio possono essere un pensiero preoccupante non solo per chi li ha già, ma anche per chi teme la loro comparsa, immaginando magari che la propria malocclusione peggiori: è così che Samantha si fa un po’ “condizionare” dal senso comune, che vuole i denti del giudizio come degli inquilini fastidiosi nella propria bocca, e si rivolge agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:
Salve, è possibile che i denti del giudizio, non riuscendo ad uscire, mi provochino cervicalgia e mal di testa? Soffro già di morso profondo. Grazie.