Specialisti del Sorriso http://specialistidelsorriso.it Il portale degli Specialisti Italiani in Ortodonzia Fri, 09 Nov 2018 21:29:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Test mappa http://specialistidelsorriso.it/test-mappa/ Mon, 05 Nov 2018 20:43:19 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=8563

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Morso crociato, come valutare il trattamento adeguato? http://specialistidelsorriso.it/morso-crociato-come-valutare-il-trattamento-adeguato/ Fri, 11 Nov 2016 08:50:18 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2335 Sono la mamma di una bimba di 7 anni con morso crociato laterale, per due anni è stata curata per carie ed ha eseguito le sigillature mentre per il morso crociato l’ortodontista mi ha fatto attendere la crescita dei sesti. Ora mi è stato proposto (finalmente) di mettere l’apparecchio (quad helix ) ma poichè documentandomi su internet avevo molti dubbi ho abbandonato il primo dentista e mi sono rivolta ad altri 2 specialisti.

Premetto che il morso crociato in questi due anni è molto peggiorato e l’espansione dovrà essere di circa 6/7 millimetri. Appurato che è necessario l’espansore, l’approccio dei due specialisti è molto diverso: uno mi propone un espansore da applicare ai denti da latte con una pausa di circa due mesi per poi riprendere i giri necessari e l’apparecchio dovrà essere mantenuto per un anno circa; l’altro deve fare ancora i calcoli ma probabilmente propone un espansore da applicare ai sesti, dopo circa 2 o 3 mesi toglie l’espansore e mette un apparecchio meno ingombrante con due gancetti e solo arco per circa un anno. Nel caso l’espansione fosse di 7 millimetri farà l’espansione massima all’inizio e il rimanente dopo 6 mesi. Dopo toglierà comunque l’espansore per applicare l’apparecchio più leggero con solo l’arco. Sono molto confusa e chiedevo quindi un aiuto per fare la valutazione giusta o perlomeno consapevole dei pro e contro. 

 

> Risponde lo Specialista in Ortodonzia ASIO

 

E’ molto difficile dare consigli terapeutici senza aver la possibilità di visitare il paziente, perchè sono molti i fattori che possono spostare la decisione verso un’apparecchitura piuttosto che un’altra: tra questi un’accurata diagnosi scheletrica che ci porterà ad una previsione di crescita, l’età, lo stato della dentizione, la presenza di problemi legati alla deglutizione, il grado di collaborazione del paziente, ecc..

L’espansione dell’arcata superiore può avvenire sia in presenza di dentizione permanente (6′ / 6′ e 4′) che utilizzando come ancoraggio per l’apparecchiatura i molari decidui (ultimo dente prima dei 6′ permanenti): in questo ultimo caso la decisione è legata all’età del paziente e ad una valutazione radiografica dello stato delle radici dl molarino deciduo da utilizzare come ancoraggio per l’apparecchiatura.

Se l’espansione da effettuare necessita di incremento del diametro trasverso dell’arcata superiore (espansione ortopedica) questa deve avvenire in modo rapido.

L’espansione, attuata mediante il disgiuntore rapido del palato, prevedere l’apertura della sutura mediana del mascellare superiore utilizzando l’ancoraggio dentale come mezzo per trasmettere la forza dalla vite dell’apparecchiatura alla sutura mediana del palato. A questa fase di espansione attiva deve seguire quella di stabilizzazione, per permettere l’ossificazione della sutura che è stata aperta dal disgiuntore: la durata della stabilizzazione può variare dai 6 ai 12 mesi.

Il nostro consiglio, comunque è quello di rivolgeri sempre ad uno Specialista in Ortodonzia che, dopo una accurata visita e la raccolta delle analisi di studio necessarie, le prospetti un piano di trattamento individualizzato.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Contenzione notturna per sempre? http://specialistidelsorriso.it/durata-della-contenzione-notturna/ Tue, 01 Nov 2016 10:26:56 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2331 Ho 39 anni dovrei iniziare un trattamento con Invisalign ma quello che mi rende perplessa è che l’ortodontista mi ha detto che dopo il trattamento (che sarà di circa 18-24 mesi) dovrò portare la contenzione notturna a vita, questo perché dopo qualsiasi trattamento di ortodonzia il dente avendo una sorta di memoria tende a tornare nella posizione originale soprattutto se lo spostamento avvenuto è molto ampio. Volevo sapere se queste informazioni sono corrette.

 

> Risponde lo Specialista in Ortodonzia ASIO

Quello che le è stato detto corrisponde a verità ed è indipendente dal tipo di apparecchiatura utilizzate per la correzione della malocclusione.

Vi sono due fasi di contenzione: una prima fase, che dura circa 9 – 12 mesi dalla fine della terapia, nella quale avviene il rimodellamento delle strutture di sostegno del dente ed è da considerare parte integrante della terapia.

Si ha poi una seconda fase di contenzione, a lungo termine, che permette il mantenimento del risultato terapeutico ottenuto al fine della terapia, contenendo quei lievi movimenti dentali dovuti al normale assestamento delle strutture e legati alla funzione, al passare degli anni ed anche in parte a quella sorta di “memoria” presente nelle nostre strutture.

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Apparecchio palatale e tempi http://specialistidelsorriso.it/apparecchio-palatale-e-tempi/ Sat, 02 Jul 2016 07:03:41 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2297 Ho 16 anni, mi è stata applicata da poco la parte palatale dell’apparecchio fisso a stelline, vorrei sapere più o meno per quanto tempo dovrei portarlo, se fino al termine del trattamento oppure fino a quando il palato non si sarà allargato secondo i canoni del dentista.

Risponde lo Specialista in Ortodonzia ASIO

Dalla descrizione fatta ho difficoltà a capire quale tipo di apparecchio sia stato posizionato “dalla parte palatale”.

Le apparecchiature posizionate palatalmente possono svolgere sia compito di espansione che di stabilizzazione o ancoraggio: a seconda dell’utilizzo fatto possono essere mantenute in sito anche per tutta la durata della terapia.

Generalmente se vengono utilizzate per ottenere espansione scheletrica dell’arcata (vedi disgiuntore rapido del palato) una volta raggiunta l’espansione voluta, l’apparecchio deve permanere in arcata sino al raggiungimento della stabilizzazione del risultato, al fine di non avere recidive; questa stabilizzazione avviene in circa 6 – 12 mesi

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Apparecchio e dolori http://specialistidelsorriso.it/apparecchio-e-dolori/ Thu, 23 Jun 2016 07:22:48 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2292 Mia figlia sedicenne da due anni ha un apparecchio ortodontico sia nella parte inferiore che in quella superiore, per malocclusione.

Inizialmente è stato preventivato che il problema si sarebbe risolto in un anno circa, ma a distanza di due anni la situazione non pare ancora risolta, vedo che la linea di divisione centrale dell’arcata superiore è molto fuori dal centro.

Inoltre per velocizzare e togliere tutto entro due mesi, pochi giorni fa sono state tirate parecchio le molle, per portare i denti verso il centro, e mia figlia soffre molto di dolori alla testa e all’ossatura della faccia oltre che alla dentatura, con leggera febbre. Potete darmi un consiglio su cosa fare?

> Risponde lo Specialista Asio

Ritengo debba richiedere al più presto un incontro con il collega che ha in cura la ragazza per avere chiarimenti e fare quindi il punto della situazione per quanto riguarda le tempistiche e il grado di avanzamento della terapia.

In merito alla dolorabilità che evidenzia la paziente, anche questa deve essere fatta presente tempestivamente all’ortodontista, al fine di poter eliminare il dolore e permettere un sereno proseguo della terapia.

Nel caso in cui non si riesca ad avere un chiarimento, il mio consiglio è quello di richiedere un consulto con uno Specialista in Ortodonzia per una verifica dello stato di avanzamento della terapia.

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Morso aperto: cura ortodontica o logopedia? http://specialistidelsorriso.it/morso-aperto-cura-ortodontica-o-logopedia/ Mon, 28 Mar 2016 07:00:38 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2182 La ma bambina di 7 anni ha il morso aperto. Non so se convenga prima un espansore o una terapia logopedica.

> Risponde lo Specialista Asio.

La presenza di un morso aperto nella maggior parte dei casi è associato a patologie della deglutizione in associazione a problematiche strutturali come il morso crociato laterale.

L’atto della deglutizione è molto complesso e viene ad interessare molte strutture sia muscolari che scheletriche e richiede un importante coordinamento delle stesse affinché possa avvenire con la corretta successione degli eventi che lo compongono (fase orale o volontaria, fase faringea e fase esofagea).

Il morso aperto deve quindi essere intercettato e curato sia da un punto di vista del coordinamento e della corretta esecuzione delle varie fasi che da un punto di vista strutturale.

Nella maggior parte dei casi si inizia con una prima fase di terapia foniatrica che imposterà una serie di esercizi di logopedia che avranno lo scopo di insegnare al paziente ad effettuare correttamente l’atto della deglutizione. In una seconda fase, quando i meccanismi sono assimilati, si passerà alla terapia ortodontica per le necessarie correzioni sia ortopediche che dentali, per poi proseguire con verifiche della corretta acquisizione dei meccanismi deglutitori sino al completo automatismo degli stessi, tornando sotto il controllo del foniatra e della logopedista.

Si deve sempre tener presente che per impostare una terapia è sempre necessario formulare una corretta diagnosi per cui il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia che, dopo una accurata visita, possa programmare la corretta successione delle fasi terapeutiche e verificarne l’effettiva riuscita.

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Ciuccio, malocclusione e difficoltà fonetiche http://specialistidelsorriso.it/ciuccio-malocclusione-e-difficolta-fonetiche/ Tue, 02 Feb 2016 07:30:42 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2155 Mio figlio di 4 anni ha difficoltà fonetiche: abbiamo già contattato una logopedista che ha dato la colpa all’uso del succhiotto che è stato immediatamente eliminato.

Ora mi sono accorta che ha il morso anteriore aperto vorrei sapere se per essere curato necessita di apparecchio.

> Risponde lo Specialista Asio:

Il consiglio è quello di rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia che possa analizzare a fondo la malocclusione presente e impostare l’adeguata terapia.

In molti di questi casi si renderà necessaria la collaborazione con altri specialisti come il foniatra, la logopedista, l’osteopata, ecc., al fine di correggere le varie componenti che possono concorrere all’insorgenza della malocclusione.

Sicuramente l’eliminazione delle abitudini viziate, come l’uso eccessivo del succhiotto o le alterazioni nella deglutizione, porteranno ad un miglioramento della malocclusione, che non sempre sarà in grado di risolvere completamente il problema: in questi casi lo Specialista in Ortodonzia dovrà proseguire nella correzione della malocclusione impostando un’adeguata terapia mediante il posizionamento di apparecchiature ortodontiche.

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Bracket: perdita di un elastico http://specialistidelsorriso.it/bracket-perdita-di-un-elastico/ Thu, 21 Jan 2016 12:42:49 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2161 Ho l’apparecchio ortodontico fisso e oggi mi sono accorta che da un bracket manca un elastico. Il mio dentista non risponde. E’ un problema grave? Come posso risolvere nell’immediato?

> Risponde lo Specialista Asio:

La perdita di una legatura, che sia elastica o metallica, generalmente non crea problemi alla terapia.

In alcuni casi potrebbe rallentare la velocità del trattamento o obbligare l’ortodontista a fare un piccolo passo indietro per rimediare a spostamenti non voluti dell’elemento dentale che ha perso il controllo da parte del filo, non essendo più bloccato allo stesso.

Il mio consiglio è comunque quello di contattare e recarsi il più presto possibile dall’ortodontista per rimediare all’accaduto.

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Malocclusione e dolori… http://specialistidelsorriso.it/malocclusioni-e-dolori/ Wed, 13 Jan 2016 23:01:30 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2153 La mia ragazza ha 25 anni e la sua mandibola si “malocclude”. Fino a 2-3 settimane fa godeva di ottima salute, poi ha iniziato ad avvertire un forte dolore al collo (che la costringe a tenere una mano sul collo durante tutto l’arco della giornata), alla schiena (poco prima del fondoschiena e che anch’esso la costringe a tenere una mano sulla zona dolorante), e ad avere problemi di deambulazione (la gamba sinistra perde forza e non riesce ad alzarsi oppure camminare in modo disinvolto). Il neurologo ha ipotizzato una miopatia, il fisiatra crede che la soluzione sia l’intervento maxillofacciale…

> Risponde lo Specialista Asio:

Premesso che senza una visita molto accurata è impossibile ipotizzare una diagnosi, si deve sempre tenere conto che in molti di questi casi non è una sola la causa della patologia, ma che molti fattori possono concorrere alla stessa.

Generalmente si riesce ad evidenziare un evento scatenante che ha messo in luce la patologia; approfondendo le indagini, un’accurata anamnesi può mettere in evidenza eventi traumatici, incidenti stradali con colpi di frusta, fratture o patologie anche di vecchia data che possono aver avuto un ruolo importante nel subdolo sviluppo e nell’evoluzione della patologia che si è resa evidente.

La componente dentale, sotto forma di malocclusione, può essere sia l’evento che ha scatenato o ha concorso a dare origine alla patologia, che il punto di arrivo di altre patologie subendo un’evoluzione che è da considerare come adattamento alla patologia stessa.

Un’accurata visita di uno Specialista in Ortodonzia permetterà di valutare la necessità o meno di un intervento odontoiatrico e potrà aiutare il paziente nella scelta degli specialisti da interpellare per mettere a fuoco il percorso terapeutico da seguire per risolvere la patologia.

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Espansore palatale o Quad Helix? http://specialistidelsorriso.it/differenze-espansore-palatale-e-quad-helix/ Fri, 08 Jan 2016 11:01:50 +0000 http://specialistidelsorriso.it/?p=2148 In una bimba di 6 anni, per allargare una palato stretto, è consigliato l’espansore palatale o un Quad Helix? Agiscono in maniera diversa?

> Risponde lo Specialista Asio:

L’espansore palatale detto disgiuntore ed il Quad Helix, anche se entrambe utilizzati per “allargare” l’arcata superiore al fine di armonizzarla con quella inferiore, agiscono in modo molto differente.
Il disgiuntore, come dice il termine stesso, agisce disgiungendo, ovvero aprendo le suture non ancora ossificate del palato e del terzo medio del cranio: questo comporta modificazioni della forma dell’arcata superiore, delle fosse nasali con implicazioni respiratorie.
Il Quad helix agisce sempre espandendo l’arcata superiore ma prevalentemente a livello dentale e delle ossa alveolari, ovvero di quella porzione di osso che accoglie le radici degli elementi dentali.
Fatte queste premesse, il consiglio è di rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia che, solo dopo un’accurata visita e un’attenta valutazione delle analisi di studio (modelli, foto, ortopantomografia, teleradiografia ecc.), sarà in grado di selezionare l’apparecchiatura ideale per la risoluzione della malocclusione in atto in quel particolare paziente.

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