Focus sulle malocclusioni

Come ci spiega la Guida del Sorriso 2013, una malocclusione si riconosce quando i denti dell’arcata superiore non combaciano correttamente, come da parametri di normocclusione, con quelli dell’arcata inferiore. Le malocclusioni rappresentano il focus principale dell’ortodonzia e meritano di essere indagate in modo approfondito.
Che cosa sono le malocclusioni e come influiscono sulla postura. Capire cosa sono le malocclusioni significa comprendere come possano influire sulla postura globale e sul benessere complessivo dell’organismo.
Malocclusione: abitudini scorrette, basso rendimento. Non solo problemi posturali, gli effetti negativi delle malocclusioni possono ripercuotersi sulla vista, per questo è importante sottoporre i bambini ad una valutazione ortodontica in età precoce (entro i 7/8 anni) in modo da intercettare eventuali disturbi e porvi rapidamente rimedio.
Niente ciuccio dopo i 3 anni pena rischio malocclusione. Tra le abitudini scorrette all’origine della malocclusione, si può mettere al primo posto l’uso del succhietto per un periodo molto prolungato, oltre il terzo anno di età.

Tettarella ortodontica, errata corrige

Avvisiamo tutti i lettori del nostro blog agendaldelsorriso.it che in data 26 maggio 2010 è stato pubblicato un post nella categoria “Bambini” sul tema della tettarella ortodontica non approvato in maniera definitiva dalla Redazione.
Ci scusiamo per il disagio e accogliamo i commenti e le critiche provenienti dai lettori, cogliendo l’occasione per presentare, nel post sottostante, la versione corretta dell’intervento e spiegando la posizione di A.S.I.O. a riguardo.
Buona lettura,
Gli Specialisti del Sorriso

Morso profondo: quando è il momento di intervenire

Per un genitore, capire quando è il momento più adatto per rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia, per una valutazione ortodontica non è sempre semplice. A volte  le malocclusioni sono visibili già dalla prima infanzia, altre volte possono essere meno visibili  agli occhi di un genitore che può tuttavia sospettare un problema da alcuni indizi , come accade a questo utente, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso:

Mio figlio di quasi 6 anni ha i denti superiori che in occlusione coprono completamente i denti inferiori, devo già farlo vedere da un ortodontista? Grazie,
Gabriella

Malocclusione: abitudini scorrette, basso rendimento

Un’autorevole ricerca condotta da Specialisti oftalmologi dello Shiley Eye Center della University of California ha rilevato su un ampio campione di alunni di una scuola italiana una corrispondenza tra lo scarso rendimento scolastico e problemi di malocclusione dentale. Le basse prestazioni scolastiche sembrano infatti connesse a patologie della bocca come la malocclusione che costiturebbe un’importante…

La tettarella ortodontica protegge i neonati da malocclusioni

Abbiamo visto quali sono i motivi che suggeriscono di sottoporre i bambini ad una visita di controllo presso un ortodontista (“Tutti i motivi per visitare un ortodontista fin dalla prima infanzia”).

Anche nella fase neonatale servono le prime attenzioni. Per i neonati, si sa, il passaggio dal capezzolo alla tettarella può essere difficile. Quando provano il biberon per la prima volta a volte non prendono il latte, e ciò si spiega col fatto che hanno perso la capacità di suzione dopo un lungo periodo passato a nutrirsi dal seno materno.
Questo disturbo ha delle conseguenze sulla salute dei denti dei bambini e non deve essere sottovalutato, perché lasciare che il neonato si nutra per troppo tempo dal seno può fargli sviluppare cattive abitudini nell’uso dei muscoli con conseguenti malocclusioni.

Si può ricorrere perciò alla tettarella ortodontica, studiata per proteggere lo sviluppo dentale del bambino, e abituarlo a succhiare autonomamente.

Il succhiotto ortodontico può essere in lattice o silicone, basta che non danneggi la pelle del viso e la faccia arrossare.

Questo particolare biberon è indicato in varie situazioni: può accompagnare il bambino fino all’ora della nanna, perché la sua forma gli consente di essere infilato sotto il viso quando il sonno arriva inaspettato, ed è utile nelle fasi di transizione tra il nutrimento dal seno al biberon e viceversa, dato che limita il trauma che questo cambiamento comporta.

Tutti i motivi per visitare un ortodontista fin dalla prima infanzia

Fin dalla fase di passaggio dai denti da latte a quelli definitivi, cioè verso i sei/sette anni di età, è opportuno effettuare un primo controllo ortodontico: è in questa fase infatti che si riesce ad individuare la presenza di possibili problemi e se è necessario provvedere ad un trattamento ortodontico.
Quali sono i primi segnali d’allarme?

Fin dai 6-7 anni di età nei bambini possono manifestarsi sintomi che possono rendere necessario un tempestivo controllo, oltre che del pediatra, anche da parte dell’ortodontista e, successivamente, l’eventuale applicazione di un apparecchio ortodontico.

Alcuni sintomi sono evidenti già nella primissima infanzia e possono essere osservati anche durante una visita pediatrica; tra questi, denti da latte che tardano a cadere o che sono caduti troppo presto, il succhiarsi il dito frequentemente, una respirazione a bocca aperta o per il naso, denti erotti in una posizione sbagliata oppure che non riescono ad erompere.
Altri sintomi che rendono necessario l’utilizzo di un apparecchio ortodontico nei bambini possono essere di natura solo apparentemente estetica, come una disposizione irregolare dei denti, che si presentano spostati, più lunghi o più corti, consumati o anche la presenza di uno spazio molto ampio fra i denti.