Frenuli e frenulectomia: cura e rimedi dopo la diagnosi

Frenuli e frenulectomia: cura e rimedi dopo la diagnosi.

Il frenulo corto, come visto nell’articolo precedente, è una condizione che può nel tempo portare diverse conseguenze organiche e posturali, nonché sul linguaggio e lo stile di vita della persona, se non corretto ed intercettato per tempo.

Quindi, prima di ogni cosa, è sempre bene rivolgersi allo Specialista per ottenere una corretta diagnosi relativa alla presenza di un frenulo corto. Una volta esguita la diagnosi di frenulo linguale corto è possibile valutare un intervento che può essere di 2 tipologie: logopedico e/o chirurgico.

L’età migliore per effettuare questa visita è quella della intercettazione, tra i 3 e i 6 anni.

Quando è opportuno il trattamento logopedico?

Il trattamento logopedico può essere indicato nel caso in cui ci sia una brevità del frenulo linguale non eccessiva grazie ad esercizi di allungamento del frenulo linguale, generalmente indicato nel caso di bambini portati dal medico intorno ai 4-5 anni, a causa della comparsa di difficoltà ad articolare la bocca e pronunciare alcune parole, a deglutire o per aver notato anomalie di postura.

L’intervento chirurgico va eseguito solo in presenza di un deficit nel movimento della lingua tale da ostacolare il parlare e/o l’alimentarsi.

Esistono 3 tipi di intervento:

  • frenulotomia (che può essere effettuato anche ambulatorialmente),
  • frenulectomia, che prevede anche la rimozione di un po’ di mucosa e richiede un’anestesia locale,
  • frenuloplastica, ossia un riposizionamento del frenulo.

Quale delle 3 tipologie sia indicata, sarà oggetto del consulto con lo specialista in chirurgia.

Se pensi che il tuo bambino presenti queste caratteristiche, contatta subito il tuo Specialista in Ortodonzia per una prima valutazione!

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Frenuli e frenulectomia: facciamo un po’ di chiarezza

Frenuli e frenulectomia: facciamo un po’ di chiarezza.

Iniziamo con il dire che il frenulo corto è una malformazione congenita, quindi già presente al momento della nascita e che interessa circa il 5 % dei neonati ed il 7% dei bambini in età prescolare.

Il frenulo linguale si trova nella parte ventrale della lingua, ovvero quella parte più sottile e trasparente della lingua che puoi osservare allo specchio, sollevando la punta della lingua fino a toccare il palato. In questo modo, il frenulo linguale apparirà simile ad un filo delicato.

Una curiosità legata al frenulo corto è che spesso si rileva più frequentemente nei maschi rispetto alle femmine, con un rapporto di 2 maschi ogni femmina (2:1).

Vediamo insieme come è formato e a cosa serve.

Il frenulo è formato da tessuto fibroso e mucoso e ha la funzione di collegare la lingua al pavimento della bocca.

Può accadere che in alcuni soggetti, il frenulo linguale sia congenitamente corto, oppure più spesso, o ancora più stretto rispetto al normale: ne consegue che la lingua risulterà più o meno ancorata alla bocca, verificandosi così possibili difficoltà nel muoverla e nell’articolazione della stessa.

Se il frenulo linguale è corto, vuol dire che è inserito nella punta della lingua, rappresentando un fenomeno noto come anchiloglossia o più semplicemente: “lingua legata”

Quali sono i SINTOMI e le COMPLICAZIONI derivanti da Frenulo Corto?

I bambini o gli adulti con frenulo linguale corto possono lamentare una certa difficoltà in alcuni comportamenti quali:

  • leccarsi le labbra,
  • usare la lingua per rimuovere cibo fra i denti,
  • suonare uno strumento a fiato,
  • fastidio e sensazione di dolore sotto la lingua.

Nei neonati, può arrivare a generare difficoltà nella fase di allattamento al seno.

COME DEGENERA SE NON CORRETTO?

Il frenulo linguale corto, ove non corretto nel tempo, può causare il peggioramento della postura, influendo su atteggiamenti quali:

  • tendenza a portare troppo in avanti la testa,
  • emergenza delle scapole,
  • anomalie della normale curvatura della colonna vertebrale,
  • piede piatto,
  • ginocchia valghe,
  • spalle non in linea.

In alcuni casi, è possibile osservare alcune smorfie facciali atipiche o problemi del sonno (come russamento o apnee notturne).