Una terapia ortodontica è per sempre

Quanto dura una terapia ortodontica?

Questa è la domanda che spesso ci ponete. E la risposta è tutt’altro che scontata.

Questo perché entrano in gioco diversi fattori che possono rendere la terapia ortodontica più o meno duratura nel tempo. Tra questi, per esempio, includiamo la genetica, i fattori di crescita e le abitudini viziate, condizioni che possono contribuire a rendere meno efficace la durabilità degli effetti della terapia ortodontica.

In linea generale, potremmo affermare che un trattamento ortodontico ben fatto è per sempre, seppur a determinate condizioni.

Il termine “ben fatto” non allude solo alla capacità dello specialista ma anche alla collaborazione e alla motivazione di chi vive la terapia ortodontica in prima persona.

Oltre alle competenze dello specialista, in grado di studiare la soluzione terapeutica più idonea al caso specifico, esiste anche un altro fattore importante che svolge un ruolo fondamentale nella durabilità degli effetti positivi della terapia ortodontica.

Questo fattore è la CONTENZIONE.

La contenzione rappresenta la fase di “mantenimento” dei risultati terapeutici ottenuti, ed è fondamentale per continuare a perpetrare i risultati del trattamento nel tempo.

Questo perché i tessuti e i denti stessi hanno una sorta di memoria, e se non “costretti” a stare nella posizione adeguata, tendono a ripristinare le “vecchie abitudini e posizioni”. Occorre, quindi, un condizionamento, che possa “ricordare” ai denti di stare in quella precisa posizione.

Se si attuano queste accortezze, è possibile allora scongiurare delle recidive?

Ci piacerebbe rispondere “ASSOLUTAMENTE SI!”.

In effetti, il rischio di recidive è veramente basso. Tuttavia, esiste la possibilità che, nonostante tutti gli accorgimenti, le recidive possano comunque presentarsi.

Nei piccoli pazienti in sviluppo, il fattore crescita può influire nella rilevazione di piccole recidive nel tempo che possono essere corrette facilmente se intercettate tempestivamente.

Negli adulti, le ragioni possono essere collegate a postura, abitudini, o anche la perdita di elementi dentali che possano variare lo stato di equilibrio della bocca.

Ma quindi, quanto deve durare un trattamento ortodontico per essere efficace?

Se parliamo di trattamenti in fase di crescita, questo tempo varia in genere da paziente a paziente. Ti ricordiamo che il trattamento ortodontico, anche fisso, richiede una collaborazione da parte del paziente, se non altro per mantenere integro e pulito apparecchio (e sani i denti, naturalmente). Igiene orale, sempre al primo posto, quindi!

Torniamo al tempo: in media un trattamento ortodontico può durare da 15/18 mesi fino a 24/30 mesi. Sono tempi indicativi, poiché ogni trattamento, paziente e terapia è individuale e personalizzata in base alla persona e alla risposta fisiologica.

Per saperne di più? Chiedi al tuo Specialista del Sorriso!

Focus sulle malocclusioni

Come ci spiega la Guida del Sorriso 2013, una malocclusione si riconosce quando i denti dell’arcata superiore non combaciano correttamente, come da parametri di normocclusione, con quelli dell’arcata inferiore. Le malocclusioni rappresentano il focus principale dell’ortodonzia e meritano di essere indagate in modo approfondito.

Che cosa sono le malocclusioni e come influiscono sulla postura. Capire cosa sono le malocclusioni significa comprendere come possano influire sulla postura globale e sul benessere complessivo dell’organismo.

Malocclusione: abitudini scorrette, basso rendimento. Non solo problemi posturali, gli effetti negativi delle malocclusioni possono ripercuotersi sulla vista, per questo è importante sottoporre i bambini ad una valutazione ortodontica in età precoce (entro i 7/8 anni) in modo da intercettare eventuali disturbi e porvi rapidamente rimedio.

Niente ciuccio dopo i 3 anni pena rischio malocclusione. Tra le abitudini scorrette all’origine della malocclusione, si può mettere al primo posto l’uso del succhietto per un periodo molto prolungato, oltre il terzo anno di età.Continue reading

Tutto sulla permuta dei denti da latte

Il bambino cresce ed iniziano a cadere i primi denti da latte: una fase delicata, da monitorare attentamente e senza farsi prendere da ansie.
Iniziamo parlando delle tempistiche: la perdita dei denti da latte avviene generalmente tra i 6 e i 12 anni; tra i 6 e i 7 anni iniziano a cadere incisivi centrali e laterali, superiori ed inferiori; tra i 9 e i 10 anni tocca a canini e premolari, mentre verso i 12 anni cadono molari superiori ed inferiori. Non esiste però un calendario definito, e l’ordine di permuta dei denti varia da una molteplicità di fattori.
Trattandosi di una fase molto cruciale nello sviluppo delle funzionalità della bocca, va monitorata ricorrendo anche a radiografie ed esami specialistici, proprio come nel caso descritto in Rischio di malocclusione, ci aiutano le radiografie; e quando il dente erompe, niente panico: Continue reading

Ortodonzia: qual è l’età giusta per…

è opportuno programmare la prima visita ortodontica? È una domanda che molto spesso gli specialisti in ortodonzia si sentono rivolgere da genitori che sono interessata a tenere sotto controllo il corretto sviluppo del cavo orale dei propri figli.

Questo è il consiglio che danno gli specialisti in ortodonzia di A.S.I.O.. Secondo l’AAO – American Association of Orthodontists – l’età giusta per la prima visita ortodontica è tra i 4 e i 7 anni. Questa fascia d’età è ideale prima di tutto dal punto di vista del bambino che può vivere l’incontro con serenità senza lo “stress” di un’urgenza terapeutica e lo specialista può intercettare eventuali problemi ortodontici scheletrici, funzionali o ortodontici, intervenendo in un’età in cui gli spostamenti avvengono più agevolmente. Continue reading

Bruxismo: diversi casi, diverse soluzioni

Spesso sul nostro blog ci è capitato di affrontare il tema del bruxismo, una parafunzione che gli ortodontisti si trovano molte volte a dover trattare anche nei casi più disparati. Alcuni di questi hanno trovato posto anche sul nostro blog, riscopriteli insieme a noi: potreste trovare la risposta perfetta che fa al caso vostro.

Cos’è il bruxismo e come può aiutarci l’ortodontista
Per parlare di bruxismo è necessario comprendere prima di tutto di cosa si tratta. Potete scoprirlo non solo sul nostro blog ma anche nella Guida del Sorriso edizione 2013.

Bruxismo, cosa fare?
La dentatura consumata è l’effetto più evidente del bruxismo: il caso di Marilena ci mostra come questo problema possa avere delle ripercussioni sulla propria autostima. Per fortuna la soluzione al bruxismo c’è come ci spiegano gli Specialisti del Sorriso.
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Professione Ortodontista: un traguardo da raggiungere

professione ortodontistaLa professione dell’ortodontista specialista è, come altre professioni dell’ambito medico, sottoposta a continui cambiamenti, e gli specialisti sono i primi a mettersi in gioco seguendo costantemente seminari, corsi di aggiornamento ed incontri nei numerosi poli accademici in tutt’Italia,  grazie alle iniziative promosse anche da importanti sponsor del mondo dell’ortodonzia.

Ma a livello accademico, con quali sfide si confronta un aspirante specialista in ortodonzia?

Dopo aver superato il test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia lo studente seguirà un percorso di studi che lo porterà a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria. Un iter complesso che, oltre a nozioni teoriche, affianca anche prove pratiche, e al quale si accede superando un test d’ingresso molto selettivo, come afferma recentemente Gdo, Giornale dell’ Odontoiatria.

Lo studente dovrà poi iscriversi ad un corso di Laurea di specializzazione in Ortognatodonzia, della durata di tre anni, e attualmente riconosciuto in Italia e all’estero. Requisito fondamentale per poter iniziare a praticare la libera professione di ortodontista specialista  è come per l’odontoiatra,  l’iscrizione all’Albo di Medicina, Chirurgia ed Odontoiatria.

Nell’ultimo anno sono aumentati di 99 unità i posti disponibili nelle università per gli aspiranti odontoiatri italiani, arrivando a quota 786.
E a fronte delle oltre 20.000 domande di ammissione, la professione  dell’odontoiatra si conferma oggi ancora molto ambita. Di questi aspiranti odontoiatri solo una minima parte prosegue per altri 3 anni gli studi  il conseguimento della Laurea di Specializzazione in Ortodonzia.

Ortodontista? Meglio: specialista in ortodonzia

ASIOAsio, Associazione Italiana Specialisti in Ortodonzia, riunisce i migliori specialisti presenti  sul territorio nazionale.

Uno specialista in ortodonzia si occupa della diagnosi, della prevenzione e del trattamento delle irregolarità dentali e facciali.

Per diventare specialista in ortodonzia, dopo la scuola secondaria superiore è necessario frequentare per 5 anni il corso di laurea specialistica in Odontoiatria e protesi dentaria presso la facoltà di Medicina e Chirurgia e successivamente per 3 anni la scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia in una delle 19 Scuole Italiane.

Solo una piccola percentuale di dentisti si specializza in ortodonzia: il valore aggiunto dell’ortodontista sta proprio nella sua specializzazione.

Un percorso formativo di 3 anni dopo la laurea presso le migliori scuole italiane di Ortodonzia, assicura allo specialista massima professionalità e competenza in tema di problemi di allineamento dentale e malocclusioni.

Attraverso questa preparazione lo specialista acquisisce tutte le capacità necessarie per muovere i denti e guidare lo sviluppo cranio-facciale.

Non tutti sanno esattamente chi è lo specialista in ortodonzia, come dimostra la simpatica indagine del video in calce.

Congresso Nazionale di Accademia Italiana di Ortodonzia: ASIO per il “giardino dei talenti”

ASIOE’ iniziato oggi a Firenze il V Congresso Nazionale di Accademia Italiana di Ortodonzia, che ospita quest’anno il XIII International Symphosium on Dentofacial Development and Function, un percorso di confronto scientifico ed accademico sui temi legati all’estetica, alla terapia e alla diagnostica delle più importanti patologie ortodontiche.

All’interno del Teatro della Pergola si danno appuntamento i più esperti ortodontisti italiani, e famosi relatori di spicco internazionale, in una tre giorni di condivisione di esperienze cliniche, presieduta dal Prof. Giuseppe Siciliani e dal Prof. Raffaele Spena, Presidente di Accademia Italiana di Ortodonzia.

Tra gli argomenti affrontati trovano spazio i contributi più recenti in ambito di terapia funzionale, self-ligation, ancoraggio scheletrico e diagnosi 3D, e vengono esplorati i più recenti trend nel campo dell’ortodonzia, con interventi di specialisti dell’ortodonzia e professori provenienti da atenei europei ed oltreoceano. Gli specialisti in ortodonzia di ASIO,  in partnership con Accademia Italiana di Ortodonzia, promuovono il Congresso come un’occasione per far incontrare i giovani ortodontisti con i professionisti più esperti, nell’ottica di coltivare un “giardino dei talenti” in cui la condivisione del sapere e delle esperienze sia anche un terreno comune dove possano fiorire nuove idee ed innovazioni in campo ortodontico.

Il Congresso di Firenze è in tal senso un’importante iniziativa che consolida e rinforza il ruolo dell’Associazione Italiana degli Specialisti in Ortodonzia, attenta a mantenersi sempre aggiornata e al passo con le nuove frontiere dei trattamenti ortodontici. Inoltre, l’evento di rilevanza internazionale pone sempre più ASIO nel ruolo di trait d’union tra il mondo dell’università e l’ambiente dei professionisti in ortodonzia.

Conosciamo da vicino chi è e cosa fa l’ortodontista

specialista-ortodonziaMentre la figura del dentista ci è familiare, quella dell’ortodontista oggi non è ancora ben conosciuta in Italia, diversamente da quanto accade all’estero.
Rispetto al dentista, l’ortodontista segue un particolare percorso di studi che dà alla sua preparazione professionale un valore aggiunto, quello della ‘specializzazione’.

Il percorso comincia con l’accesso ad una delle 19 Scuole Italiane di Specializzazione in Ortognatodonzia e si conclude dopo tre anni con un diploma. Questa scuola può essere frequentata da un qualsiasi dottore, a patto che egli sia già laureato in Odontoiatria e protesi dentaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Tutti gli ortodontisti sono perciò dentisti, ma solo circa il 5% di essi è attualmente anche un ortodontista.

L’alta specializzazione consente agli ortodontisti di affrontare efficacemente la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle irregolarità facciali e dentali.

L’ortodonzia (significa “denti dritti”) si occupa della prevenzione e della cura delle irregolarità facciali e dentali come ad esempio le malocclusioni, ovvero casi  di “cattivo morso”, o “cattiva relazione di contatto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore”.
L’ortodonzia migliora l’estetica del sorriso attraverso il riallineamento dei denti, e perfeziona la qualità dell’occlusione regolando il modo in cui i denti vengono a contatto. Ciò influisce, tra le altre cose, sulla funzionalità di altre parti del sistema masticatorio (ATM e muscoli masticatori).Continue reading

Ruolo e scopi dell’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia

logo ASIOASIO – Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia – nasce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di medici laureati in Medicina e Chirurgia e/o in Odontoiatria, specializzati in Ortodonzia; riunisce in un’associazione gli specialisti che desiderano promuovere e di diffondere il concetto di una ortodonzia di eccellenza.
Lo specialista in Ortodonzia è, nel resto dei Paesi progrediti del mondo, un professionista che gode di una sua identità professionale e sociale, ben distinta dal resto delle professioni esistenti correlabili alla salute orale. L’ortodontista è, in molti paesi del mondo l’unico specialista al quale si affida la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle irregolarità dentali e facciali.
 ASIO quindi mira a illustrare agli operatori sanitari e ai cittadini, la figura e ruolo dell’ortodontista, il quale affronta, dopo la laurea, un ulteriore percorso triennale di specializzazione frequentando una delle 19 Scuole presenti in Italia.
 Ciò rende lo specialista in ortodonzia la figura professionalmente preparata a diagnosticare, prevenire e trattare irregolarità facciali e dentali, malocclusioni, bruxismo e altre parafunzioni.
Inoltre ASIO – promuovendo campagne di sensibilizzazione – desidera  rispondere agli interrogativi più comuni per favorire nei pazienti un approccio consapevole e corretto alla prevenzione e alla cura della bocca..
ASIO  dal 1999 è riconosciuta da EFOSA (la Federazione Europea delle Associazioni Specialisti in Ortognatodonzia) tra le Associazioni degli Specialisti Europee , che rispettano i requisiti di qualità e di professionalità oltre al rispetto del codice etico della Federazione, requisiti richiesti per l’accettazione dell’adesione.
 L’EFOSA  aderisce a sua volta al WFO (World Federation of Orthodontists la Federazione Mondiale degli ortodontisti) che ha tra i suoi obiettivi primari la diffusione e la promozione dell’arte e della scienza ortodontica nel mondo.

Per la lista degli ortodontisti ASIO città per città e ulteriori informazioni, consulta il sito www.asio-online.it.