Denti storti, che cattive abitudini!
Il corretto sviluppo della nostra bocca non dipende solo dai processi di crescita, da fattori ereditari o genetici, ma anche da ciò che noi scegliamo di fare alla nostra bocca! Qualche esempio apparentemente innocuo?
Mordicchiare la penna, succhiare il ciuccio o il dito, e per i più grandicelli, mangiarsi le unghie, mordicchiare il labbro o posizionare in maniera inconsapevole la lingua tra le arcate. Tutte queste azioni fatte sovrappensiero agiscono come una specie di forza contraria che è in grado a lungo andare di influenzare in maniera negativa una corretta occlusione ed un sorriso armonico.

Il problema dell’affollamento dentale ha radici che affondano nella storia dell’uomo, quando gli uomini primitivi avevano una mascella molto più allargata, che poteva ospitare più denti. Col passare del tempo ed il miglioramento delle condizioni da una vita rurale ad una vita urbana, sono cambiare anche le abitudini alimentari, e l’uomo ha cominciato a consumare cibi sempre più morbidi. La prima conseguenza di questo cambiamento è stata la conformazione delle arcate dentarie e del numero dei denti, che è diventato maggiore rispetto alle reali esigenze. Alcuni studi dimostrano infatti che il sovraffollamento dentale colpiva nell’antichità gli abitanti delle città rispetto a quelli delle campagne.