Apparecchio invisibile: cos’è e quando si utilizza

apparecchio-invisibileSe proprio siamo terrorizzati all’idea di indossare un apparecchio fisso o abbiamo un pessimo rapporto con fili e brackets, possiamo ricorrere all’ortodonzia invisibile.

È una terapia ortodontica che prevede l’utilizzo di mascherine trasparenti modellate sui nostri denti e sostituite ogni 2-3 settimane.
Ogni apparecchio invisibile si differenzia dal successivo perché aiuta progressivamente i denti storti a raggiungere e mantenere una corretta posizione, spostandosi ogni volta di un quarto di millimetro.
Il trattamento (che dura generalmente da uno a due anni e mezzo) continua fino a che i denti avranno raggiunto la posizione concordata con l’ortodontista, il quale avrà programmato uno studio preliminare in 3D della situazione prima e dopo il trattamento stesso.
L’ortodonzia invisibile, conosciuta da molto tempo, si è sviluppata ulteriormente grazie all’utilizzo del computer e ai progressi della ricerca scientifica e clinica, rendendo attualmente possibile  ad almeno 60.000 persone in tutto il mondo di risolvere i loro problemi dentali.
Oltre ad avere un vantaggio estetico, l’apparecchio ortodontico invisibile è più facile da pulire e può essere rimosso durante i pasti, quando la masticazione può danneggiarlo.
Per contro, questo trattamento è indicato solo per le persone adulte e per i ragazzi a partire dai 15/17 anni.

Cura dei denti: ortodonzia preventiva e correttiva

ortodonzia:salute dei dentiNon è mai troppo tardi per prendersi cura della propria salute dei denti.
Lo dimostrano i risultati di alcune ricerche sulla tipologia di pazienti che si siedono sulla poltrona dell’ortodontista: tra loro, infatti, uno su cinque è adulto.
Non c’è da sorprendersi se pensiamo che lo spostamento dei denti interessa gli stessi tessuti sia nel paziente adulto che in quello in tenera età. Mentre i bambini si sottopongono a quella che viene chiamata “ortodonzia preventiva” per scongiurare o curare patologie come le deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola, gli adulti, invece, quando scelgono di sottoporsi ad un trattamento, devono ricorrere alla cosiddetta ”ortodonzia correttiva”.  In questo caso, si affronta la terapia per curare difetti del sorriso provocati dal disallineamento dei denti, oppure per risolvere problematiche funzionali della bocca, che coinvolgono le articolazioni mandibolari e la muscolatura masticatoria nei pazienti adulti, ma anche in quelli in età avanzata. Una delle  patologie più frequenti è il disallineamento dentale a carico delle articolazioni temporo – mandibolari che può causare una malocclusione e che coinvolge anche i muscoli della masticazione, in quanto le articolazioni controllano il movimento della mandibola in lunghezza, larghezza, profondità.Continue reading

Ricorrere ad un trattamento di ortodonzia per proteggere la salute… ed il portafoglio

apparecchio-ortodonticoQuando pensiamo ai trattamenti ortodontici ci immaginiamo lunghi periodi di cura, disagio e dolore. Invece, preoccuparsi della cura dei denti avviando un trattamento ortodontico al momento giusto significa prevenire problemi che in futuro possono essere più complicati da risolvere o economicamente più impegnativi da affrontare.
Quando si tratta della cura dei denti dei bambini, si parla di “ortodonzia preventiva”. Essa consiste nella diagnosi e cura precoce delle malformazioni dentali, come deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola o disallineamenti dentali. Ma anche per l’adulto è importante sottoporsi, quando necessario, alle terapie ortodontiche.
Spesso si pensa che lasciando passare del tempo, il problema si risolverà da solo.  Invece trascurando i sintomi di avvertimento causati, ad esempio, da una malocclusione, altri piccoli malesseri possono sommarsi, peggiorando la situazione. In questo caso, dall’avvertire un semplice “click” quando si apre la bocca, segno che indica una non corretta chiusura della mandibola, si può arrivare a soffrire di forti capogiri, sensazioni di stordimento e intontimento, fruscii all’orecchio e addirittura vertigini.Continue reading