Più delle pillole, cura una buona risata!
Questa è in sintesi la filosofia della gelotologia, disciplina che utilizza la risata, il pensiero positivo e il buonumore come terapia curativa.
I medici clown, ispirati da Hunter ‘Patch’ Adams, ne sono la dimostrazione più lampante. Ed infatti il ricovero ospedaliero di bambini affetti da patologie anche serie risulta più efficace con questo aiuto, perché a volte riduce i tempi di permanenza presso la struttura, dato che chi è malato non ha bisogno solamente di pillole per guarire.
Molti malati entrano in un circolo fatto di sofferenza, tristezza e paura che peggiora il loro stato complessivo. Per stare bene il malato dovrebbe invece sforzarsi di collaborare e di ricercare occasioni di benessere,anche attraverso l’esercizio della risata che, anche se non spontanea “inganna” l’organismo, che nonostante il male comincia a produrre ormoni della felicità.
La risata infatti scuote tutto il corpo come una scossa elettrica, avvicina le persone, aiuta la comunicazione e il dialogo. La risata attenua gli ormoni prodotti dallo stress negativo e stimola le difese immunitarie. Ma com’è possibile rieducare il fisico al sorriso?
Un vero ‘mago’ della risata è il medico indiano Madan Kataria che ha Londra ha fondato l’International Laughter Club, che basa il suo lavoro sulla ‘risata di gruppo’. Il club della risata è un luogo dove si svolgono vere e proprie sessioni di risate. Le risate unite alle tecniche di respirazione yogica tipiche dello Yoga PRANAYAMA, stimolano la creazione di endorfine e innescano benefici a cascata sia dal punto di vista fisico che emotivo, spirituale e mentale. I benefici della risata ‘provocata’ risulterebbero gli stessi della risata spontanea, e ciò rende possibile “allenarsi” al sorriso, per poi recuperarlo nella vita quotidiana.Continue reading

Sappiamo che sorridere migliora la giornata, e ne abbiamo le prove in tutte le occasioni in cui una risata a cuor leggero ci mette di buon umore. Tenere per molto tempo il broncio impegnerebbe una quantità maggiore di muscoli rispetto a quelli che formano un sorriso, anche se sembra poco importante. È in aumento tra le persone il pessimismo, ma soprattutto l’incapacità di sorridere e di vivere con autoironia: mediamente, infatti, si ride non più di 15 minuti al giorno.
Di fronte ad un problema il miglior modo di affrontarlo è cercare la miglior soluzione, non accontentandosi del primo rimedio disponibile.
“Non avrai una seconda possibilità per fare la tua prima impressione”: colpire lasciando una bella immagine di noi è questione di attimi, spesso affidati alla bocca e ai denti, che sono la casa del nostro sorriso.