Il bite dentale: l’ortodontista ti aiuta a sceglierlo
Il primo bite per i denti dev’essere scelto con attenzione, per permettere all’atleta di familiarizzare con questo strumento in modo sereno.
Soprattutto gli atleti più piccoli, infatti, possono manifestare scetticismo o rifiuto nei confronti di questo strumento, che sentono come innaturale e che associano magari ad atteggiamenti molto protettivi da parte di genitori e allenatore.
Può aiutare all’adattamento al bite o byte per i denti il fatto che esso sia poco ingombrante in bocca, e quindi della misura giusta, che risulti facile da applicare e togliere anche dopo che lo si porta per un periodo di tempo prolungato (come ad esempio un lungo allenamento), che al tatto con i denti sia stabile e che non si stacchi dall’arcata.
Non è da trascurare il fatto che il bite non deve irritare le gengive o la mucosa della bocca: attenzione quindi a controllare che i bordi siano arrotondati e che la superficie esterna ed interna sia ben liscia, per evitare dannosi sfregamenti con queste zone della bocca.

A volte può capitare che i denti da latte cadano troppo presto, magari per l’urto con una superficie dura.
Anche se alla nascita i denti non sono generalmente visibili, in realtà il processo di formazione dentale ha inizio sin dalle primissime settimane di vita dell’embrione.
L’autorevole rivista “Archives of Disease in Childhood” ha pubblicato un interessante studio condotto da un team di ricercatori italiani, che ritiene l’uso del biberon e del ciuccio oltre i primi mesi di vita il principale fattore di rischio per lo sviluppo di denti storti nei bambini.
, sia di non-contatto come sci o ciclismo.
Il paradenti è uno strumento protettivo (simile al byte o bite) che aiuta l’atleta ad avere una migliore postura nel campo da gioco, diminuendo lo stress muscolare cranio-cervicale. Inoltre migliora il rendimento, dato che aiuta il sistema muscolare della testa e del collo, che durante la gara atletica è sotto massimo sforzo, a diminuire gli impulsi negativi che riceve.
Durante un trattamento ortodontico è possibile praticare sport?
Abbiamo visto quali sono i motivi che suggeriscono di sottoporre i bambini ad una visita di controllo presso un ortodontista (“
Fin dalla fase di passaggio dai denti da latte a quelli definitivi, cioè verso i sei/sette anni di età, è opportuno effettuare un primo controllo ortodontico: è in questa fase infatti che si riesce ad individuare la presenza di possibili problemi e se è necessario provvedere ad un trattamento ortodontico.