Deglutizione scorretta, un problema non solo nei bambini

DeglutizioneLa deglutizione è la funzione grazie alla quale i liquidi e solidi passano dalla bocca allo stomaco. Si compie attraverso una sequenza di fasi che comprende l’ingerimento, il transito attraverso la faringe e il passaggio dall’esofago allo stomaco.

Molti muscoli sono coinvolti nella deglutizione e svolgono il proprio lavoro per molto tempo nell’arco della giornata: si deve tenere in considerazione che oltre a cibi e bevande dobbiamo deglutire anche saliva che produciamo.
Ogni giorno l’atto della deglutizione viene ripetuto dalle 1.600 alle 2.000 volte.Continue reading

Tettarella ortodontica, errata corrige

Specialisti del SorrisoAvvisiamo tutti i lettori del nostro blog agendaldelsorriso.it che in data 26 maggio 2010 è stato pubblicato un post nella categoria “Bambini” sul tema della tettarella ortodontica non approvato in maniera definitiva dalla Redazione.
Ci scusiamo per il disagio e accogliamo i commenti e le critiche provenienti dai lettori, cogliendo l’occasione per presentare, nel post sottostante, la versione corretta dell’intervento e spiegando la posizione di A.S.I.O. a riguardo.
Buona lettura,

Gli Specialisti del Sorriso

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Malocclusione: abitudini scorrette, basso rendimento

illustrazione bocca bambino malocclusioneUn’autorevole ricerca condotta da Specialisti oftalmologi dello Shiley Eye Center della University of California ha rilevato su un ampio campione di alunni di una scuola italiana una corrispondenza tra lo scarso rendimento scolastico e problemi di malocclusione dentale.

Le basse prestazioni scolastiche sembrano infatti connesse a patologie della bocca come la malocclusione che costiturebbe un’importante causa irritativa trigeminale e provocherebbe problemi oculari.
Questi disturbi visivi si manifestano nei bambini in età scolare con una difficoltà significativa nel mettere a fuoco gli oggetti e, in fase di lettura, il rallentamento del processo di riconoscimento di ogni singola parola. Tutto ciò causerebbe l’allungarsi dei tempi di apprendimento sul rendimento degli allievi, e di conseguenza, pagelle meno soddisfacenti per i genitori.

Per evitare il crearsi di questo disturbo fin dall’infanzia è consigliabile evitare, nei bambini, la suzione con un ciuccio non ortodontico (esiste in commercio l’apposita tettarella ortodontica) e il respirare con la bocca aperta, abitudini che portano allo spostamento della mandibola in avanti. Anche da adulti si può fare qualcosa per evitare e peggiorare gli effetti delle malocclusioni, come il cercare di non dormire con la mano sotto la guancia, o rivolti sempre dallo stesso lato. E quando si mastica è consigliabile far lavorare tutta la mandibola.

Vuoi approfondire la tematica della malocclusione e conoscere le possibili cure a questa patologia?

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La tettarella ortodontica protegge i neonati da malocclusioni

succhiotto e prevenzione malocclusioniAbbiamo visto quali sono i motivi che suggeriscono di sottoporre i bambini ad una visita di controllo presso un ortodontista (“Tutti i motivi per visitare un ortodontista fin dalla prima infanzia“).

Anche nella fase neonatale servono le prime attenzioni. Per i neonati, si sa, il passaggio dal capezzolo alla tettarella può essere difficile. Quando provano il biberon per la prima volta a volte non prendono il latte, e ciò si spiega col fatto che hanno perso la capacità di suzione dopo un lungo periodo passato a nutrirsi dal seno materno.
Questo disturbo ha delle conseguenze sulla salute dei denti dei bambini e non deve essere sottovalutato, perché lasciare che il neonato si nutra per troppo tempo dal seno può fargli sviluppare cattive abitudini nell’uso dei muscoli con conseguenti malocclusioni.

Si può ricorrere perciò alla tettarella ortodontica, studiata per proteggere lo sviluppo dentale del bambino, e abituarlo a succhiare autonomamente.

Il succhiotto ortodontico può essere in lattice o silicone, basta che non danneggi la pelle del viso e la faccia arrossare.

Questo particolare biberon è indicato in varie situazioni: può accompagnare il bambino fino all’ora della nanna, perché la sua forma gli consente di essere infilato sotto il viso quando il sonno arriva inaspettato, ed è utile nelle fasi di transizione tra il nutrimento dal seno al biberon e viceversa, dato che limita il trauma che questo cambiamento comporta.Continue reading