Le regole da ricordare quando si comincia un trattamento ortodontico

cure ortodonzia famiglia1.    Scegliete un dentista specializzato in ortodonzia.
2.    Non pensate di essere troppo giovani o al contrario troppo maturi per sottoporvi ad un trattamento ortodontico.
3.    Chiedete spiegazioni in caso vi vengano proposte cure dalle tempistiche lunghe o con preventivi approssimativi.
4.    Non abbiate paura di sembrare vanitosi: chiedete all’ortodontista se è possibile ricorrere ad un apparecchio ortodontico poco visibile, funzionale ma non lesivo della vostra immagine.
5.    Durante la cura è importante la collaborazione tra paziente e ortodontista: rispettate gli appuntamenti programmati e siate costanti nel trattamento.
6.    È importante mantenere una perfetta igiene orale durante un trattamento ortodontico: scegliete cibi facili da masticare e che non si appiccichino ai denti.
7.    Se le vostre gengive si irritano, esistono gel lenitivi specifici: portate pazienza!
8.    In caso di rottura dell’apparecchio per denti non affidatevi al fai-da-te ma contattate il vostro ortodontista.
9.    Al termine del trattamento ortodontico, applicate l’apparecchio di contenzione per tutto il tempo che lo specialista riterrà opportuno. È questo ulteriore piccolo sacrificio che vi assicurerà una resa ottimale del vostro sorriso.
10.    Anche se i vostri denti sono dritti e sani, tornate ogni sei mesi dal vostro ortodontista per un controllo. E a salutare!

Cos’è il bruxismo e come può aiutarci l’ortodontista

La parola bruxismo può non esserci familiare, ma descrive un fenomeno piuttosto comune che ognuno di noi può aver provato almeno una volta: quello di “serrare o digrignare i denti” quando sottoposti a situazioni di tensione o in condizioni di stress.

Questo disturbo abbastanza diffuso (coinvolgerebbe tra il 5 ed il 20%  degli italiani) avviene in maniera inconsapevole sia durante il giorno che nelle prime fasi del sonno. Può essere causato da fattori genetici, malformazioni mandibolari e problemi di malocclusione, ma può anche fare da spia a disturbi psicopatologici come stress, tensione emotiva, aggressività.
Le conseguenze del bruxismo spaziano dall’usura della superficie masticatoria dei denti (condizione che spesso fa capire all’ortodontista che il paziente ne è affetto) e dalla perdita di smalto a fratture, perdite dentali e dolori dell’articolazione temporo-mandibolare, che spesso causa cefalea.

Per il momento non esiste un trattamento specifico per risolvere questo problema. L’ortodontista può però aiutarci a proteggere i nostri denti con un bite (o byte) dentale, un apparecchio mobile da applicare quando si è sottoposti a stress o durante la notte, e che viene personalizzato sul calco delle arcate dentarie. Esistono in commercio anche bite di dimensioni standard da sciogliere in acqua calda e modellare sui denti, ma bisogna tener presente che possono provocare l’insorgere di altri problemi come l’irritazione delle gengive dovuta ad un suo non completo aderimento.

• Le “inchieste dello specialista del sorriso“: guarda il videoCos’è il bruxismo

Il pediatra e l’ortodontista per una bocca sana del bambino

bambino pediatra prevenzioneIl pediatra è  un punto di riferimento molto importante per tutte le mamme nei primi anni di vita dei loro figli. Segue gli sviluppi psico-fisici dei bambini, ne monitora la crescita, incoraggiando i genitori. Ma il suo ruolo acquisterebbe un valore ancora maggiore se, per quanto riguarda la salute dei denti dei bambini, lavorasse in sinergia con l’ortodontista.
Non è detto infatti che i due professionisti intervengano con le cure in momenti differenti della vita del bambino, o che eseguano diagnosi in conflitto tra loro, o ancora, che suggeriscano cure contrastanti.
Un esempio pratico: se il vostro pediatra nota che il bambino respira con la bocca aperta, potrebbe ipotizzare che abbia il setto nasale deviato, una rinite, o che semplicemente siano presenti alcuni sintomi da raffreddamento in corso. Ma potrebbe lavorare in maniera propositiva se suggerisse di contattare anche un ortodontista, che avrebbe così la possibilità di effettuare la propria diagnosi. Potrebbe essere che il bambino presenti una malocclusione, che potrebbe in questo caso essere diagnosticata e curata in tempo, senza doverlo costringere ad iniziare un trattamento ortodontico in età adolescenziale. Inoltre, l’ortodontista potrebbe risolvere problematiche che, se trascurate, diventano più intense col passare degli anni, come il bruxismo.
E quando la collaborazione tra medici si fa difficile, magari perché i piccoli pazienti sono tanti, la mamma può essere un tramite efficiente tra i due medici. E, prendendo l’iniziativa, può chiedere al pediatra se conosce un bravo ortodontista.

Scegli lo specialista giusto, l’ortodontista.

specialisti-ortodonziaDi fronte ad un problema il miglior modo di affrontarlo è cercare la miglior soluzione, non accontentandosi del primo rimedio disponibile.
Se ad esempio abbiamo problemi all’udito prenotiamo una visita dall’otorino, se non ci vediamo bene contattiamo un oculista.
E  se il problema è il nostro sorriso, a chi dobbiamo rivolgerci?

La risposta corretta è: allo specialista in ortodonzia.

L’ortodontista è uno specialista qualificato, che ha seguito un percorso di studi specifico per affrontare tutte le problematiche legate al sorriso nell’età infantile, evolutiva ed adulta. Risolve i problemi specifici legati all’allineamento dei denti, o ai casi in cui i pazienti abbiano difficoltà a chiudere la bocca (malocclusione dentale).
Queste terapie richiedono però una diagnosi specifica, basata su calchi in gesso delle arcate dentarie del paziente e su mirate radiografie. Una volta definita l’anomalia, segue il piano di trattamento che traccia il percorso da seguire per riportare la situazione dentale alla norma clinica. Infine, l’ortodontista stabilisce una terapia, scegliendo l’apparecchio ortodontico più indicato per la situazione.
Seguendo questo procedimento, egli può armonizzare l’allineamento dei nostri denti, conseguire accomodamenti occlusali, o accompagnare la crescita dello scheletro del paziente in età evolutiva.
Se il nostro problema è il sorriso, scegliamo allora di affidarci all’ortodontista come specialista di riferimento.

Bel sorriso: fascino e salute

Bel sorriso? Chiedi all'ortodontista“Non avrai una seconda possibilità per fare la tua prima impressione”:  colpire lasciando una bella immagine di noi è questione di attimi, spesso affidati alla bocca e ai denti, che sono la casa del nostro sorriso.
Il sorriso è perciò uno dei biglietti da visita più importanti nella comunicazione con gli altri. Quando parliamo con qualcuno infatti tendiamo a guardare prima di tutto la sua bocca, e solo dopo altri particolari, come gli occhi, i capelli o le mani.  Il sorriso svela il nostro stato d’animo, il nostro benessere ma dice anche della attenzione che abbiamo per l’igiene orale e la salute dei nostri denti.  Un sorriso non curato – al contrario – crea insicurezza, dà agli altri un’immagine di noi stessi non soddisfacente, danneggia l’autostima e influisce sullo stato delle nostre relazioni.
Il fascino di un bel sorriso, inoltre, è indiscutibile.
Avere un bel sorriso tuttavia non è solo un fatto estetico.  Il cattivo stato dei nostri denti può infatti influenzare il benessere generale del corpo: lo dimostrano studi e ricerche che hanno evidenziato una connessione tra denti poco sani e mal di testa, male alle spalle, emicrania, dolori cervicali ed articolari, ma anche difetti di pronuncia o difficoltà a parlare, di postura. Continue reading

Praticare sport con l’apparecchio fisso

byte o biteDurante un trattamento ortodontico è possibile praticare sport?
Sì, oggi è possibile fare qualsiasi tipo di sport.
Nel caso si tratti di sport di contatto fisico come il rugby, il karate o la boxe, si raccomanda però di utilizzare le opportune protezioni: i paradenti.
Indossare un’apposita protezione per la bocca è consigliato anche in altri sport che potrebbero provocare delle cadute, come ad esempio andare in bicicletta, sullo skate o sciare. In tutti questi casi è meglio infatti indossare una maschera di protezione per i denti;  questa maschera, detta anche “byte” (o “bite”) o “paradenti”, eviterà che un colpo in bocca oppure una caduta possano far male o, peggio, provocare dei danni.
Il byte è una protezione di gomma che può essere fissata sopra l’apparecchio e che potrà dunque essere realizzata direttamente dall’ortodontista di fiducia. È uno strumento altamente personalizzato e, proprio per questo, garantisce una protezione completa in ogni occasione di stress e tensione sportiva. Lo spessore del byte crea un allungamento della muscolatura, con conseguente diminuzione delle forze masticatorie, e quindi della tensione muscolare… quasi come  fare stretching!
Una soluzione alternativa e meno onerosa a livello di spesa è quella di acquistare un paradenti in un negozio di articoli sportivi: il paradenti potrà essere ammorbidito in acqua calda e poi modellato sull’apparecchio ortodontico.
Il paradenti però, per essere veramente utile, deve essere confezionato su misura con particolari accorgimenti tecnici secondo la disciplina sportiva per cui viene consigliato: un paradenti da boxe è diverso da un paradenti per il rugby o per lo sci. Solo in questo modo si potrà avere un’azione protettiva e preventiva, essendo stato confezionato su misura e atto a smorzare il trauma che si avrà in quella particolare disciplina.
Entrambi questi dispositivi non sono solo utili per proteggere i denti da colpi o cadute nel caso lo sportivo porti un apparecchio ortodontico: possono essere un valido strumento di protezione per denti già dritti e sani, ma che vogliono restare tali. L’importante è che qualsiasi soluzione si scelga possa adattarsi alla struttura della propria bocca.

Cura dei denti: ortodonzia preventiva e correttiva

ortodonzia:salute dei dentiNon è mai troppo tardi per prendersi cura della propria salute dei denti.
Lo dimostrano i risultati di alcune ricerche sulla tipologia di pazienti che si siedono sulla poltrona dell’ortodontista: tra loro, infatti, uno su cinque è adulto.
Non c’è da sorprendersi se pensiamo che lo spostamento dei denti interessa gli stessi tessuti sia nel paziente adulto che in quello in tenera età. Mentre i bambini si sottopongono a quella che viene chiamata “ortodonzia preventiva” per scongiurare o curare patologie come le deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola, gli adulti, invece, quando scelgono di sottoporsi ad un trattamento, devono ricorrere alla cosiddetta ”ortodonzia correttiva”.  In questo caso, si affronta la terapia per curare difetti del sorriso provocati dal disallineamento dei denti, oppure per risolvere problematiche funzionali della bocca, che coinvolgono le articolazioni mandibolari e la muscolatura masticatoria nei pazienti adulti, ma anche in quelli in età avanzata. Una delle  patologie più frequenti è il disallineamento dentale a carico delle articolazioni temporo – mandibolari che può causare una malocclusione e che coinvolge anche i muscoli della masticazione, in quanto le articolazioni controllano il movimento della mandibola in lunghezza, larghezza, profondità.Continue reading