Una casa per i bambini “senza sorriso” a Milano

Segnaliamo dal sito di Repubblica un’iniziativa davvero interessante che parte dall’ospedale San Paolo di Milano, su iniziativa di Operation Smile Italia, onlus composta da volontari medici, infermieri ed operatori sanitari attiva in oltre 50 paesi del mondo, e che opera gratuitamente le malformazioni facciali correggibili dei bambini più poveri del mondo.

Apre la prima “Smile House” d’Italia voluta per salvare il sorriso dei bimbi: gli specialisti cureranno gratuitamente tutti i giorni pazienti con malformazioni maxillo-facciali, ed in particolare con labio-palatoschitosi (conosciuta meglio come “labbro leporino”) risolvendo così diversi tipi di malocclusione dentale e fornendo un adeguato supporto nella logopedia e nell’ortodonzia.

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Aiuto, ho un incisivo in più! Pericolo di malocclusione dentale?

Specialisti del SorrisoCosa succede se ci si accorge che la bocca del proprio bambino ospita “un incisivo in più”? I denti sovrannumerari non sono un fenomeno da sottovalutare, soprattutto perché possono causare, durante la crescita del bambino, patologie quali la malocclusione dentale. È l’interrogativo che si pone Angela quando contatta gli Specialisti del Sorriso con il quesito:

Mio figlio (4 anni) nell’arcata superiore ha un incisivo in più. Abbiamo fatto una visita di controllo un anno fa circa, e ci hanno consigliato di aspettare la naturale caduta dei denti da latte. Ora però ho l’impressione che tutta l’arcata superiore abbia subito un evidente spostamento laterale. È forse il caso di estrarlo?

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Se con l’espansore palatale sono dolori…

Specialisti del SorrisoSoprattutto all’inizio di un trattamento ortodontico con espansore palatale, può capitare che il paziente accusi dolori, o noti alcuni tagli sulla superficie della lingua.

È ciò che ci racconta Luigi, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:

Mia figlia, 10 anni, ha messo l’espansore rapido del palato e dopo 8 giorni ha la lingua completamente segnata e tagliata dall’espansore. Ho notato la distanza tra la base dell’espansore (dove c’è la vite per l’allargamento) ed il fondo del palato di circa 1 cm. E’ corretta l’installazione dell’impianto? Sono normali le ferite sulla lingua ed un dolore alla base dell’orecchio? Grazie in anticipo per la risposta di Voi esperti.Continue reading

Se il dente da latte non cresce…

Specialisti del SorrisoMamme e neomamme a volte si allarmano se il dente da latte non viene sostituito in un breve periodo di tempo da quello permanente.

Tuttavia è importante sapere che l’ultima parola ce l’ha lo specialista in ortodonzia, e che a volte è meglio aspettare semplicemente che il tempo passi.

Barbara si è rivolta agli Specialisti del Sorriso con questo quesito:

Alla mia bambina di 8 anni è caduto l’incisivo superiore da latte circa 6 mesi fa. Il nuovo dentino non è ancora cresciuto, devo portarla dallo Specialista?


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Brackets e strumenti musicali: come esercitarsi?

Per tutti i sassofonisti affermati o per i suonatori di strumenti a fiato in erba, affrontare una cura dal proprio ortodontista e portare per un certo periodo di tempo l’apparecchio ortodontico fisso può causare dei disagi nel regolare svolgimento di lezioni, esercitazioni e saggi.

La prima considerazione  che gli Specialisti del Sorriso danno è che è necessaria un po’ di  pazienza per abituarsi all’ingombro che i brackets ed i fili metallici occupano all’interno della bocca.

Se durante gli esercizi il paziente riscontra maggiore salivazione, o se le labbra si seccano, è preferibile bere acqua piuttosto che scegliere invitanti bevande gassate: gli zuccheri ed i coloranti danneggiano lo smalto dei denti.

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Apparecchio fisso: cibi da evitare

Allineamento dei denti, masticazione corretta, migliore estetica del proprio sorriso. Questi obiettivi sono raggiungibili spesso passando per un periodo di terapia con l’apparecchio ortodontico fisso. I pazienti spesso vivono con un po’ di disagio questa situazione, non solo per ragioni di tipo prettamente estetico, ma anche per una questione di comodità.
Infatti, l’apparecchio fisso complica, specialmente i primi tempi, la cura della propria igiene orale.
I fili in materiale metallico, gli elastici e gli attacchi o placchette (dette anche brackets) richiedono una maggiore attenzione, sia per quanto riguarda lo spazzolamento dei denti, che per l’assunzione di cibo.
Nulla da temere, ovviamente. Superato lo scoglio dei primi tempi, ci si abitua e, soprattutto, si giunge al traguardo voluto: una bocca in salute.
Il vostro ortodontista è la figura più accreditata per rassicurarvi sul da farsi riguardo a come prendersi cura del proprio apparecchio, sui cibi da evitare e sulle piccole attenzioni da prendere. Di seguito, vi proponiamo comunque un breve vademecum di cui tenere conto.

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Apparecchio mobile e strumenti musicali vanno d’accordo?

Suonare uno strumento musicale può significare per bambini e ragazzi una nuova attività da esplorare, quando non addirittura già una grande passione.

Durante l’età evolutiva può capitare però di dover intraprendere un trattamento ortodontico, che comporti l’utilizzo di un apparecchio ortodontico  mobile. Quali suggerimenti per affrontare questa delicata fase nel modo più sereno possibile?

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Morso profondo: quando è il momento di intervenire

Specialisti del SorrisoPer un genitore, capire quando è il momento più adatto per rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia, per una valutazione ortodontica non è sempre semplice. A volte  le malocclusioni sono visibili già dalla prima infanzia, altre volte possono essere meno visibili  agli occhi di un genitore che può tuttavia sospettare un problema da alcuni indizi , come accade a questo utente, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso:

Mio figlio di quasi 6 anni ha i denti superiori che in occlusione coprono completamente i denti inferiori, devo già farlo vedere da un ortodontista? Grazie,
Gabriella

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Quando il dentino dondola…

Specialisti del SorrisoI bambini in età prescolare sono spesso soggetti a piccoli incidenti che coinvolgono gli urti contro gli spigoli. Quando i traumi riguardano i denti ed il bambino sta cambiando la dentatura decidua, possono sorgere dei dubbi, e la domanda è spesso la stessa: togliere  o no il dente da latte? La risposta degli Specialisti del Sorriso a questo caso:

Il mio bambino ha 4 anni e mezzo e quando aveva circa 20 mesi è caduto picchiando contro uno spigolo proprio sopra gli incisivi. Adesso un incisivo ha iniziato a dondolare ed all’interno, dietro al dentino, è spuntato un altro dentino, però a forma conica. Alcuni mi dicono che sarebbe da togliere quello da latte, altri invece dicono di lasciarlo stare. Cosa è meglio?

Isabella

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Morso crociato: come riconoscerlo

Specialisti del SorrisoIl morso crociato è un’anomalia causata da mancato coordinamento trasversale tra le arcate dentarie. L’arcata superiore, che normalmente dovrebbe coprire l’inferiore come se fosse il coperchio della scatola, non si sviluppa normalmente e si presenta più stretta rispetto all’inferiore  provocando una chiusura ed una funzione alterata. 

È ciò che ha rivelato questa mamma si è rivolta agli Specialisti del Sorriso con il seguente quesito:

“Mio figlio sta per compiere tre anni, e ho notato che, quando chiude i denti, quelli superiori li “mette” all’interno e viceversa quelli inferiori li “mette” all’esterno, quindi al contrario. Come devo comportarmi?”.

DeniseContinue reading