Se il dente da latte cade troppo presto..

Specialisti del SorrisoA volte può capitare che i denti da latte cadano troppo presto, magari per l’urto con una superficie dura.

Dato che la dentizione permanente ha luogo dai sei anni in su, il “buco” tra dentino e dentino può risultare fastidioso. È quello che ha pensato anche Daniela, che ha posto la seguente domanda agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it):

“Il mio bambino di un anno e mezzo è caduto ed il dentino davanti in alto a sinistra è completamente caduto fin dalla radice, è vero che non si può fare niente? Devo per forza aspettare che cresca quello definitivo?”

Daniela

Continue reading

Parodontite: se una gengivite peggiora…

igiene orale parodontite cureLe cattive abitudini legate all’igiene orale e reiterate nel tempo possono portare alla gengivite, l’infiammazione dei tessuti delle gengive.
Da una gengivite trascurata può nascere poi una parodontite, infiammazione del parodonto, ovvero della zona di sostegno del dente.
Il parodonto, composto dal binomio di osso e legamento parodontale, è ricoperto dalla gengiva. Quando è in atto un’infiammazione, la trasmissione della stessa agli elementi sottostanti può portare al danneggiamento del sistema di attacco della gengiva al dente, e anche alla formazione di “tasche” gengivali o di recessi delle stesse.
Le patologie gengivali o paradontali possono anche essere causate da denti non correttamente allineati o con funzioni masticatorie alterate.

Continue reading

Quando c’è un dente di troppo…

Specialisti del SorrisoNella fase della crescita è normale avere alcuni denti storti, ma che accade se nella stessa sede ne spuntano due? È il caso del dens in dente, patologia piuttosto rara e che quindi necessita di un trattamento adeguato, come sa già Fabio, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) con il seguente quesito:

A mio figlio di 7 anni, nell’arcata superiore è spuntato l’incisivo centrale definitivo doppio, quasi come se fossero due denti in uno, in parte sovrapposti, uno più largo, di dimensioni normali e l’altro più piccolo. Il risultato estetico sarà sicuramente poco gradevole quando avrà completato la dentizione. Come trattarlo?”

Fabio

Risponde lo Specialista ASIO:

Dalla sua spiegazione si direbbe (è impossibile essere precisi senza visitare il paziente) che ci troviamo di fronte alla situazione chiamata “Dens in dente”, cioè della fusione di uno o più elementi dentari. E’ una evenienza rara che si presenta con caratteristiche peculiari che impediscono in questa sede di dire come affrontarla.
Solo una visita di uno specialista in ortodonzia ASIO potrà fornire la risposta al suo quesito.”.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

Quando l’apparecchio ortodontico causa dolore

Specialisti del SorrisoLe forze ortodontiche causate da un trattamento che preveda l’utilizzo di un apparecchio ortodontico fisso non sono da ignorare, soprattutto quando condizionano la nostra vita quotidiana, anche nei gesti più semplici, ad esempio masticando cibo o lavandosi i denti. Come nel caso di Elisabetta, che si è rivolta agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) con questa domanda:

“Sto iniziando una cura ortodontica per malocclusione. All’inizio avevano previsto solo l’apparecchio con mascherine ma, dopo aver visto che mancavano due denti nell’arcata inferiore e c’erano due molari molto inclinati hanno deciso di mettere prima un apparecchio fisso, per alzare i due molari. Mi hanno messo da 4 giorni questi attacchi ed io provo dolore nel masticare, ed anche solo a spazzolare i denti, perfino mentre riposo. Premetto che tre mesi fa ho avuto un problema post estrazione alveolite. Quanto tempo ci vorrà perché mi passino questi dolori ed io possa masticare?”

Elisabetta

Risponde lo Specialista ASIO:

“il caso è troppo specifico per poter rispondere senza prima aver visitato il paziente. Subito dopo l’applicazione di forze ortodontiche è normale un certo indolenzimento alla pressione o anche spontaneo, che nel giro di pochi giorni dovrebbe risolversi. Se non accadesse, andrebbero cercate altre cause. Dovrebbe darle risposta il professionista a cui si è rivolta, sperando che si tratti di uno Specialista in Ortodonzia.”.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

“Il mio paradenti miracoloso” che migliora le prestazioni sportive

giocatore calcio utilizzo paradentiA rilasciare un commento così entusiastico sullo strumento che protegge il sorriso degli sportivi di tutto il mondo non è un ortodontista che tenta di essere convincente con un paziente, bensì una vera istituzione nel mondo del calcio: Cristiano Ronaldo. Il numero nove delle merengues afferma infatti che non può più farne a meno, spiegando che “ogni volta che l’ho usato ho sempre fatto bene.”
Anche il calciatore del Real Madrid deve aver constatato che il paradenti, oltre a proteggere denti e bocca da urti e cadute, contribuisce ad aumentare la pressione nelle articolazioni, migliorando così agilità, forza e velocità, poiché porta i muscoli della mandibola a contrarsi. Inoltre svolge una funzione preventiva, in quanto migliorando la postura dell’atleta contribuisce ad evitare fratture da stress o semplici ma fastidiosi strappi muscolari, mantenendo il corpo in forma.

Continue reading

Cade il dente da latte… e poi?

Specialisti del SorrisoStiamo affrontando in questi ultimi interventi il tema delle agenesie, dal greco A= privo e genesis=nascita, cioè la mancanza del dente permanente dalla nascita.
Può infatti accadere che alla perdita di un dente deciduo non segua l’eruzione del dente permanente.
A volte però il processo di sostituzione dei denti non avviene in maniera semplice e lineare. Ce lo dimostra l’intervento di un utente che si è rivolto agli Specialisti in Ortodonzia (specialistidelsorriso.it) con la seguente domanda:

“Il mio bambino ha perso un dente da latte ma, dopo un anno, non è ancora spuntato  quello permanente. Mio figlio ha 12 anni. Cosa devo fare?”

Rosapia

Risponde lo Specialista ASIO:

“Non è normale che dalla caduta di un dente deciduo passino 12 mesi senza che il relativo permanente si presenti in arcata. I motivi possono essere i più disparati: si va dalla mancanza di spazio adeguato fino all’inclusione, passando per l’agenesia dentale. Per questo motivo il primo passo da fare è consultare uno Specialista in Ortodonzia ASIO che possa fare la corretta diagnosi. Una radiografia spesso può essere l’esame dirimente.”.

Una visita dallo specialista in ortodonzia può sanare eventuali dubbi sulla presenza di un dente permanente.
L’eruzione può essere ritardata per mancanza di spazio, e in quel caso lo specialista vi consiglierà il trattamento adeguato. Oppure, l’eruzione può essere ritardata perché manca il dente permanente (agenesia).
In quel caso il dente deciduo assumerà un’importanza diversa dal solito e sarà sempre lo specialista in ortodonzia ad orientarvi sulle eventuali possibili soluzioni al problema dell’agenesia.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

Più delle pillole, cura una buona risata!

Questa è in sintesi la filosofia della gelotologia, disciplina che utilizza la risata, il pensiero positivo e il buonumore come terapia curativa.
I medici clown, ispirati da Hunter ‘Patch’ Adams, ne sono la dimostrazione più lampante. Ed infatti il ricovero ospedaliero di bambini affetti da patologie anche serie risulta più efficace  con questo aiuto, perché a volte riduce i tempi di permanenza presso la struttura,  dato che chi è malato non ha bisogno solamente di pillole per guarire.

Molti malati entrano in un circolo fatto di sofferenza, tristezza  e paura che peggiora il loro stato complessivo. Per stare bene il malato dovrebbe invece sforzarsi di collaborare   e di ricercare occasioni di benessere,anche attraverso l’esercizio della risata che, anche se non spontanea “inganna” l’organismo, che nonostante il male comincia a produrre ormoni della felicità.

La risata infatti scuote tutto il corpo come una scossa elettrica, avvicina le persone, aiuta la comunicazione e il dialogo. La risata attenua gli ormoni prodotti dallo stress negativo e stimola le difese immunitarie. Ma com’è possibile rieducare il fisico al sorriso?

Un vero ‘mago’ della risata è il medico indiano Madan Kataria che ha Londra ha fondato l’International Laughter Club,  che basa il suo lavoro sulla ‘risata di gruppo’.  Il club della risata è un luogo dove si svolgono vere e proprie sessioni di risate. Le risate unite alle  tecniche di respirazione yogica tipiche dello Yoga PRANAYAMA, stimolano la creazione di endorfine e innescano benefici a cascata sia dal punto di vista fisico che emotivo, spirituale e mentale. I benefici della risata ‘provocata’ risulterebbero gli stessi della risata spontanea, e ciò rende possibile “allenarsi” al sorriso, per poi recuperarlo nella vita quotidiana.Continue reading

Lo Scardovia Wiggsiae, l’agenesia e l’igiene orale dei bambini

battere-analisiI ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge (Mariland, Usa) hanno fatto una scoperta significativa sulla natura delle carie precoci infantili, che interessano i bambini entro i primi 6 anni di vita.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Microbiology, ha evidenziato come sia il battere Scardovia Wiggsiae a favorire il processo carioso nei bambini prima dei 6 anni. Lo studio ha valutato la composizione batterica di 40 bambini senza carie di 40 bambini con carie precoce ed ha individuato nello Scardovia Wiggsiae l’agente patogeno carioso.

Continue reading

Sorridi, che ti fa bene!

sorridere fa beneSappiamo che sorridere migliora la giornata, e ne abbiamo le prove in tutte le occasioni in cui una risata a cuor leggero ci mette di buon umore. Tenere per molto tempo il broncio impegnerebbe una quantità maggiore di muscoli rispetto a quelli che formano un sorriso, anche se sembra poco importante. È in aumento tra le persone il pessimismo, ma soprattutto l’incapacità di sorridere e di vivere con autoironia: mediamente, infatti, si ride non più di 15 minuti al giorno.
L’ottimismo aiuta il corpo e la mente a stare bene, come dimostrato da molti studi scientifici, che evidenziano una stretta relazione tra gli eventi della vita, uno stato psicofisico depresso e triste, e la facilità ad ammalarsi.
Nel recente studio pubblicato da Biological Psychology, il dott. Gonzalez ed i suoi colleghi mettono in rapporto i tratti della personalità e la tipologia delle risposte immunitarie, soprattutto quelle che si collegano ai linfociti T, coinvolti nel combattimenti dei più comuni virus.

Tuttavia, non serve essere ammalati per capire quanto bene fa ridere: dopo una risata aumenta l’ossigenazione del sangue, si velocizza il ricambio dell’aria nei polmoni, si producono più anticorpi, si migliora il tono muscolare addominale ed il sistema immunitario. Anche la mente ne beneficia, dato che una risata dissipa lo stress e migliora la propria autostima.
Continue reading

Bruxismo, cosa fare?

Abbiamo già affrontato il tema del bruxismo in adulti e bambini. Una buona occasione per tornare sull’argomento la offre la domanda di un visitatore del sito specialistidelsorriso.it, che ci sottopone un caso clinico pratico.

Ho problemi di bruxismo molto accentuati ed ora mi ritrovo con una dentatura molto consumata, perfino nella zona dei denti superiori. Dovrei rifare tutta la dentatura? Mi vergogno a sorridere a bocca ‘piena’ e tento sempre di farlo a bocca chiusa. Cosa posso fare e a chi mi devo rivolgere? Grazie”.

Marilena

Risponde lo Specialista ASIO:

Il bruxismo è una disfunzione di origine multifattoriale con iperattività notturna dei muscoli masticatori che può portare all’usura anche totale della dentatura. Prima di tutto va effettuata una accurata diagnosi differenziale del caso in modo da poter identificare il trattamento più idoneo per risolvere il caso.

Uno specialista in ortodonzia ASIO potrà adeguatamente aiutarla  a questo scopo.”

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.