Spazzolino elettrico ed operazioni maxillo-facciali: qualche controindicazione?

Specialisti del SorrisoUn’operazione chirurgica maxillo-facciale può rendere  il paziente prudente in ogni gesto quotidiano che riguardi la sua bocca, compresa la sua stessa igiene orale. E nel caso il paziente conviva con dispositivi post-operatori, la scelta di utilizzare uno spazzolino elettrico può sembrare un rischio. È ciò che ha pensato questo paziente che si è rivolto agli Specialisti in Ortodonzia:

Salve! Io un anno fa ho subito un’operazione maxillo-facciale, ossia avevo una latero-deviazione della mandibola. Ora l’ho fatta e tutto bene, ma da tempo mi chiedo se posso o meno utilizzare lo spazzolino elettrico! Dalle lastre ho visto che ho tipo dei “chiodi” ai lati della mandibola e, non è che se magari lo utilizzo mi provoco dei danni a causa delle vibrazioni?


Emanuela

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Apparecchio di contenzione da subito?

Specialisti del Sorriso

L’apparecchio di contenzione segna l’inizio della fine della terapia ortodontica, ed è generalmente utilizzato dal paziente nelle settimane immediatamente successive alla rimozione dell’apparecchio ortodontico fisso. A volte può capitare che, se il trattamento ortodontico riguarda entrambe le arcate dentarie, l’apparecchio di contenzione venga utilizzato quando entrambi gli apparecchi siano rimossi. È ciò che è successo a Vale, che presenta il suo caso (pur confondendo l’apparecchio di contenzione con il bite):

Salve, ho tolto l’apparecchio fisso dell’arcata superiore da gennaio, ma la mia dott.ssa ha detto che il bite lo metterò quando toglierò anche quello dell’arcata inferiore. Secondo voi rischio che nel frattempo i denti possano di nuovo diventare storti senza una contenzione? Perché a me sembra che un incisivo si sia leggermente spostato in avanti. Grazie mille

Vale

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Parodontite: se una gengivite peggiora…

igiene orale parodontite cureLe cattive abitudini legate all’igiene orale e reiterate nel tempo possono portare alla gengivite, l’infiammazione dei tessuti delle gengive.
Da una gengivite trascurata può nascere poi una parodontite, infiammazione del parodonto, ovvero della zona di sostegno del dente.
Il parodonto, composto dal binomio di osso e legamento parodontale, è ricoperto dalla gengiva. Quando è in atto un’infiammazione, la trasmissione della stessa agli elementi sottostanti può portare al danneggiamento del sistema di attacco della gengiva al dente, e anche alla formazione di “tasche” gengivali o di recessi delle stesse.
Le patologie gengivali o paradontali possono anche essere causate da denti non correttamente allineati o con funzioni masticatorie alterate.

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Quando c’è un dente di troppo…

Specialisti del SorrisoNella fase della crescita è normale avere alcuni denti storti, ma che accade se nella stessa sede ne spuntano due? È il caso del dens in dente, patologia piuttosto rara e che quindi necessita di un trattamento adeguato, come sa già Fabio, che si è rivolto agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) con il seguente quesito:

A mio figlio di 7 anni, nell’arcata superiore è spuntato l’incisivo centrale definitivo doppio, quasi come se fossero due denti in uno, in parte sovrapposti, uno più largo, di dimensioni normali e l’altro più piccolo. Il risultato estetico sarà sicuramente poco gradevole quando avrà completato la dentizione. Come trattarlo?”

Fabio

Risponde lo Specialista ASIO:

Dalla sua spiegazione si direbbe (è impossibile essere precisi senza visitare il paziente) che ci troviamo di fronte alla situazione chiamata “Dens in dente”, cioè della fusione di uno o più elementi dentari. E’ una evenienza rara che si presenta con caratteristiche peculiari che impediscono in questa sede di dire come affrontarla.
Solo una visita di uno specialista in ortodonzia ASIO potrà fornire la risposta al suo quesito.”.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

Cade il dente da latte… e poi?

Specialisti del SorrisoStiamo affrontando in questi ultimi interventi il tema delle agenesie, dal greco A= privo e genesis=nascita, cioè la mancanza del dente permanente dalla nascita.
Può infatti accadere che alla perdita di un dente deciduo non segua l’eruzione del dente permanente.
A volte però il processo di sostituzione dei denti non avviene in maniera semplice e lineare. Ce lo dimostra l’intervento di un utente che si è rivolto agli Specialisti in Ortodonzia (specialistidelsorriso.it) con la seguente domanda:

“Il mio bambino ha perso un dente da latte ma, dopo un anno, non è ancora spuntato  quello permanente. Mio figlio ha 12 anni. Cosa devo fare?”

Rosapia

Risponde lo Specialista ASIO:

“Non è normale che dalla caduta di un dente deciduo passino 12 mesi senza che il relativo permanente si presenti in arcata. I motivi possono essere i più disparati: si va dalla mancanza di spazio adeguato fino all’inclusione, passando per l’agenesia dentale. Per questo motivo il primo passo da fare è consultare uno Specialista in Ortodonzia ASIO che possa fare la corretta diagnosi. Una radiografia spesso può essere l’esame dirimente.”.

Una visita dallo specialista in ortodonzia può sanare eventuali dubbi sulla presenza di un dente permanente.
L’eruzione può essere ritardata per mancanza di spazio, e in quel caso lo specialista vi consiglierà il trattamento adeguato. Oppure, l’eruzione può essere ritardata perché manca il dente permanente (agenesia).
In quel caso il dente deciduo assumerà un’importanza diversa dal solito e sarà sempre lo specialista in ortodonzia ad orientarvi sulle eventuali possibili soluzioni al problema dell’agenesia.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

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Mal di testa: e se la causa fossero i denti?

mal di testaA volte soffriamo di mal di testa per giorni e non riusciamo a spiegarci il motivo.
È bene allora sapere che questo può dipendere dai denti, più precisamente da una loro cattiva occlusione, da un dente del giudizio mal posto, da otturazioni mal eseguite o ancora da protesi mal confezionate.
In particolare le vittime più colpite dalla cosiddetta cefalea mattutina sono coloro che soffrono di bruxismo, un fenomeno estremamente frequente in età adulta e che consiste nel digrignamento dei denti con conseguente usura continua e mancata corrispondenza delle arcate.  Questa attività parafunzionale, cioè non finalizzata ad alcuna attività fisiologica, si manifesta prevalentemente durante la notte quando invece i muscoli dovrebbero riposare. In questo modo si affaticano e diventano dolenti provocando mal di testa al risveglio.Continue reading

Lo spazzolino elettrico che gli ortodontisti consigliano

Spazzolino elettrico e manualeSecondo auterevoli dati di mercato lo spazzolino elettrico in Italia è a tutt’oggi ancora poco conosciuto ed utlizzato, infatti solo il 6% della popolazione ne fa regolamente uso rispetto al 22% degli inglesi e al 32% dei tedeschi.

Nonostante per molti non sia ancora uno strumento familiare, lo spazzolino elettrico è fondamentale per una corretta igiene orale, tanto da essere raccomandato dagli specialisti in ortodonzia, data la capacità di ridurre fino al doppio della placca rispetto a quello tradizionale.

Una caratteristica positiva riscontrata anche dal team di docenti del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’università di Brescia e dell’Aquila, che ha realizzato la prima indagine nazionale sui benefici offerti dallo spazzolino elettronico, attraverso l’analisi di numerosi studi internazionali. Le ricerche condotte hanno evidenziato come lo spazzolino elettrico sia più efficace nella riduzione della placca e delle gengiviti rispettivamente dell’11% e 6% in più di uno spazzolino tradizionale, grazie alla sua moderna tecnologia rotante – oscillante.

Vuoi sapere quali sono gli strumenti più utili e le azioni quotidiane da compiere consigliate dall’ortodontista, per prendersi cura della propria bocca e avere un sorriso sano?

Scarica gratuitamente la Guida del Sorriso (download), a cura degli Specialisti in Ortodonzia.

Denti sani per un cuore protetto

Sorriso sano

Lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno aiuta a rimanere in salute, come consiglia l’ortodontista, ma non solo.
Infatti, un’autorevole ricerca effettuata dalla University College London e pubblicata sul “British Medical Journal”, ha evidenziato un legame tra la scarsa igiene orale e la comparsa di malattie cardiovascolari.

Da questo studio è emerso che se non ci si lava i denti frequentemente la bocca può presentare una concentrazione troppo elevata di batteri, che a lungo andare possono causare infiammazioni. Tali processi possono svolgere un ruolo importante nella formazione delle placche arteriose, le quali possono causare la chiusura delle arterie, ed una serie di analoghi problemi di circolazione i cui effetti più estremi possono essere ictus ed infarto.
La pulizia dei denti diventa così un’azione quotidiana fondamentale, dal momento che dalle analisi effettuate risulta che chi si lava i denti almeno 2 volte al giorno presenta un rischio di disturbi cardiaci inferiore del 70% rispetto a coloro che non hanno questa buona abitudine, i quali presentano livelli superiori alla media di proteine infiammatorie nel sangue.

Vuoi sapere quali sono i comportamenti consigliati dagli specialisti in ortodonzia per avere un sorriso sano e allo stesso tempo prenderti cura della tua salute?

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