Sonni tranquilli con l’apparecchio ortodontico!

sonni-tranquilliLe apnee notturne sono un disturbo riconducibile a diversi fattori come l’età (dai 40 anni in su colpisce circa il 60% degli uomini ed il 40% delle donne) e ad altre patologie, di tipo cardiovascolare o legate al sovrappeso o all’obesità.
Questo fenomeno, causato dall’eccessivo rilassamento dei tessuti che avviene in fase di sonno, può bloccare temporaneamente le vie respiratorie. Concorrono all’ostruzione anche altri fattori quali tonsille ingrossate, depositi di grasso a livello faringeo o la posizione del corpo, a pancia in su.
L’apnea notturna causa una diminuzione del livello di ossigenazione del corpo per un periodo di tempo che va dai 10 secondi ai 2 minuti e che, se frequente, può portare a gravi conseguenze come infarti, angina, trombosi, ipertensione.

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Gli italiani trascurano la propria igiene orale secondo Altroconsumo

spazzolino dolciumiQuesto mese è stata pubblicata una ricerca di Altroconsumo, realizzata su un campione di 2.000 persone, i cui risultati allarmano gli addetti ai lavori nel mondo dell’odontoiatria.
Un questionario ad hoc ha messo in evidenza, ricorrendo a domande mirate, come esista un 28% di italiani che trascura l’igiene orale, non presta attenzione allo spazzolino, assume abitualmente caramelle e dolciumi e beve caffè zuccherato, non conosce l’importanza di una valutazione ortodontica.

La ricerca di Altroconsumo ha evidenziato anche il fatto che quasi un terzo degli italiani ricorre alla visita dal dentista solo quando ha un problema, e non cura quindi l’aspetto della prevenzione. Pare che il 38% degli intervistati affermi che sono i costi delle cure a far diradare gli appuntamenti annuali sulla sedia dello specialista.
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Kit sbiancanti fai da te: un proposta allettante, ma efficace?

sbiancamentoSpingendo il carrello nella corsia del supermercato dedicata alla parafarmacia, è facile cedere al richiamo di kit e trattamenti per sbiancare i denti fai da te, che promettono denti bianchi senza sforzi. In questa maniera non serve ricorrere ad una seduta dal dentista, impiegando tempo, risorse e pazienza in un’operazione che non sempre risulta piacevole.
Bisogna sapere però che non tutti i prodotti in commercio garantiscono un buon risultato, come le pubblicità vorrebbero far credere, e che a volte i rischi a cui si espone la propria bocca superano i risultati che si vorrebbe ottenere.

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Un piercing vale un apparecchio ortodontico?

piercing-linguaQualche mese fa il ‘Corriere Salute’ metteva in luce un aspetto a volte sottovalutato dall’opinione comune ma molto importante per chi si occupa di ortodonzia, riportando come i portatori di piercing alla lingua fossero soggetti  frequentemente non solo ad infezioni e malattie ma anche a disturbi connessi con la salute della bocca e della dentatura.

Denti scheggiati o rotti, diastema. Sono questi gli effetti che il gioiello, applicato sulla lingua e che non viene mai rimosso, pena la chiusura del foro, porta a chi lo indossa e molto spesso fa sviluppare tic e comportamenti che  preoccupano  anche  l’ortodontista specialista.

Come afferma infatti il Journal of Clinical Orthodontics, esistono alcune cattive abitudini che coinvolgono molti portatori di piercing, come ad esempio lo spingere con la lingua il gioiello contro le pareti posteriori degli incisivi, o il percuoterlo con i denti. Ciò causerebbe l’insorgere di patologie come il diastema, uno spazio che si viene a formare tra incisivo ed incisivo e, nei casi più gravi può renderebbe necessario il ricorso ad un apparecchio ortodontico. Inoltre il contatto continuo di un oggetto metallico contro lo smalto dei denti è responsabile di scheggiature o rotture dello smalto.

Conseguenze prevedibili se, come fa notare la ricercatrice Sawsan Tabbaa della University at Buffalo School of Dental Medicine  riguardo al diastema:
«È un principio basilare dell’ ortodonzia che esercitando una forza, nel lungo periodo, si spostano i denti».
Un fatto da tenere in considerazione, per tutti coloro che reputano importante la salute della propria bocca.

Gli apparecchi per i denti non sono tutti uguali

apparecchio strumentiQuando si parla di apparecchio ortodontico, lo stereotipo più diffuso tende all’associazione con uno strumento generalmente metallico e difficile da portare. In realtà esistono diversi tipi di apparecchi ortodontici, e ciascuno di questi ha funzionalità, scopi e caratteristiche differenti. Ciò che accomuna ogni apparecchio è che il suo utilizzo viene prescritto da un ortodontista specialista, il medico o odontoiatra che perfeziona i suoi studi conseguendo il successivo titolo, nel corso di laurea specialistica in ortognatodonzia.
Ci sono differenti fasi nella terapia di un paziente in cui viene richiesto di portare un apparecchio ortodontico. Esistono infatti:

apparecchi funzionali, ovvero che influenzano la crescita di ossa e muscoli della bocca, e che agiscono quindi sulla posizione della mandibola e sulla stimolazione dei muscoli;
apparecchi ortodontici, cioè che spostano i denti senza agire su ossa o muscoli ma semplicemente sull’applicazione di forze che allineano i denti nelle posizioni desiderate;
apparecchi di contenzione, che servono cioè a mantenere i denti nelle posizione raggiunte, impedendo la recidiva, ovvero il fenomeno per cui la dentatura tende a riprendere le posizioni iniziali;

E’ bene quindi informarsi dal proprio ortodontista specialista di fiducia per conoscere i diversi tipi di trattamenti ortodontici esistenti, e comprenderne le finalità di questi strumenti, che, a volte, richiedono pazienza, ma che giocano un ruolo fondamentale nel raggiungimento di un sorriso sano e bello.

Lo spazzolino elettrico che gli ortodontisti consigliano

Spazzolino elettrico e manualeSecondo auterevoli dati di mercato lo spazzolino elettrico in Italia è a tutt’oggi ancora poco conosciuto ed utlizzato, infatti solo il 6% della popolazione ne fa regolamente uso rispetto al 22% degli inglesi e al 32% dei tedeschi.

Nonostante per molti non sia ancora uno strumento familiare, lo spazzolino elettrico è fondamentale per una corretta igiene orale, tanto da essere raccomandato dagli specialisti in ortodonzia, data la capacità di ridurre fino al doppio della placca rispetto a quello tradizionale.

Una caratteristica positiva riscontrata anche dal team di docenti del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’università di Brescia e dell’Aquila, che ha realizzato la prima indagine nazionale sui benefici offerti dallo spazzolino elettronico, attraverso l’analisi di numerosi studi internazionali. Le ricerche condotte hanno evidenziato come lo spazzolino elettrico sia più efficace nella riduzione della placca e delle gengiviti rispettivamente dell’11% e 6% in più di uno spazzolino tradizionale, grazie alla sua moderna tecnologia rotante – oscillante.

Vuoi sapere quali sono gli strumenti più utili e le azioni quotidiane da compiere consigliate dall’ortodontista, per prendersi cura della propria bocca e avere un sorriso sano?

Scarica gratuitamente la Guida del Sorriso (download), a cura degli Specialisti in Ortodonzia.

A cosa servono e perché sono importanti gli apparecchi di contenzione

Il giorno della rimozione del nostro apparecchio fisso probabilmente daremo una festa.
Ma l’euforia non deve farci passare di mente che, per mantenere il risultato, dobbiamo fare uno sforzo ulteriore e usare l’apparecchio di contenzione.
Niente paura: questo apparecchio permette semplicemente la stabilizzazione dei denti nelle nuove posizioni e combatte la loro tendenza a regredire alla situazione originaria, spinti da forze parodontali, occlusali, dei tessuti molli e della crescita dento-facciale.
Quindi questo dispositivo svolge un compito delicato ed importante, ed in un tempo generalmente breve: in 12 mesi questo apparecchio contrasta eventuali azioni delle fibre parodontali sopracrestali, interessate nei movimenti di derotazione dei denti e di avvicinamento, che rimangono deformate e in tensione per più di 7 mesi dopo la rimozione dell’apparecchio fisso da parte dell’ortodontista.
Esistono diversi tipi di apparecchi di contenzione: alcuni hanno la forma di mascherine in plastica trasparenti termostampate sui modelli delle arcate dentarie, altri sono composti da placche rimovibili o retainer. Infine, è possibile ricorrere all’applicazione sulla superficie linguale di incisivi e canini di un filo invisibile.
L’apparecchio di contenzione è quindi un’ottima soluzione per sfoggiare il nuovo sorriso tutti i giorni.

Le regole da ricordare quando si comincia un trattamento ortodontico

cure ortodonzia famiglia1.    Scegliete un dentista specializzato in ortodonzia.
2.    Non pensate di essere troppo giovani o al contrario troppo maturi per sottoporvi ad un trattamento ortodontico.
3.    Chiedete spiegazioni in caso vi vengano proposte cure dalle tempistiche lunghe o con preventivi approssimativi.
4.    Non abbiate paura di sembrare vanitosi: chiedete all’ortodontista se è possibile ricorrere ad un apparecchio ortodontico poco visibile, funzionale ma non lesivo della vostra immagine.
5.    Durante la cura è importante la collaborazione tra paziente e ortodontista: rispettate gli appuntamenti programmati e siate costanti nel trattamento.
6.    È importante mantenere una perfetta igiene orale durante un trattamento ortodontico: scegliete cibi facili da masticare e che non si appiccichino ai denti.
7.    Se le vostre gengive si irritano, esistono gel lenitivi specifici: portate pazienza!
8.    In caso di rottura dell’apparecchio per denti non affidatevi al fai-da-te ma contattate il vostro ortodontista.
9.    Al termine del trattamento ortodontico, applicate l’apparecchio di contenzione per tutto il tempo che lo specialista riterrà opportuno. È questo ulteriore piccolo sacrificio che vi assicurerà una resa ottimale del vostro sorriso.
10.    Anche se i vostri denti sono dritti e sani, tornate ogni sei mesi dal vostro ortodontista per un controllo. E a salutare!

Cos’è il bruxismo e come può aiutarci l’ortodontista

La parola bruxismo può non esserci familiare, ma descrive un fenomeno piuttosto comune che ognuno di noi può aver provato almeno una volta: quello di “serrare o digrignare i denti” quando sottoposti a situazioni di tensione o in condizioni di stress.

Questo disturbo abbastanza diffuso (coinvolgerebbe tra il 5 ed il 20%  degli italiani) avviene in maniera inconsapevole sia durante il giorno che nelle prime fasi del sonno. Può essere causato da fattori genetici, malformazioni mandibolari e problemi di malocclusione, ma può anche fare da spia a disturbi psicopatologici come stress, tensione emotiva, aggressività.
Le conseguenze del bruxismo spaziano dall’usura della superficie masticatoria dei denti (condizione che spesso fa capire all’ortodontista che il paziente ne è affetto) e dalla perdita di smalto a fratture, perdite dentali e dolori dell’articolazione temporo-mandibolare, che spesso causa cefalea.

Per il momento non esiste un trattamento specifico per risolvere questo problema. L’ortodontista può però aiutarci a proteggere i nostri denti con un bite (o byte) dentale, un apparecchio mobile da applicare quando si è sottoposti a stress o durante la notte, e che viene personalizzato sul calco delle arcate dentarie. Esistono in commercio anche bite di dimensioni standard da sciogliere in acqua calda e modellare sui denti, ma bisogna tener presente che possono provocare l’insorgere di altri problemi come l’irritazione delle gengive dovuta ad un suo non completo aderimento.

• Le “inchieste dello specialista del sorriso“: guarda il videoCos’è il bruxismo

Apparecchio invisibile: cos’è e quando si utilizza

apparecchio-invisibileSe proprio siamo terrorizzati all’idea di indossare un apparecchio fisso o abbiamo un pessimo rapporto con fili e brackets, possiamo ricorrere all’ortodonzia invisibile.

È una terapia ortodontica che prevede l’utilizzo di mascherine trasparenti modellate sui nostri denti e sostituite ogni 2-3 settimane.
Ogni apparecchio invisibile si differenzia dal successivo perché aiuta progressivamente i denti storti a raggiungere e mantenere una corretta posizione, spostandosi ogni volta di un quarto di millimetro.
Il trattamento (che dura generalmente da uno a due anni e mezzo) continua fino a che i denti avranno raggiunto la posizione concordata con l’ortodontista, il quale avrà programmato uno studio preliminare in 3D della situazione prima e dopo il trattamento stesso.
L’ortodonzia invisibile, conosciuta da molto tempo, si è sviluppata ulteriormente grazie all’utilizzo del computer e ai progressi della ricerca scientifica e clinica, rendendo attualmente possibile  ad almeno 60.000 persone in tutto il mondo di risolvere i loro problemi dentali.
Oltre ad avere un vantaggio estetico, l’apparecchio ortodontico invisibile è più facile da pulire e può essere rimosso durante i pasti, quando la masticazione può danneggiarlo.
Per contro, questo trattamento è indicato solo per le persone adulte e per i ragazzi a partire dai 15/17 anni.