Non tutti sanno davvero di avere una malocclusione
Lo sapevi che, da una recente statistica, è saltato fuori che circa 26 milioni di italiani non sanno di avere una malocclusione.
TIPOLOGIA DI MALOCCLUSIONE
Le cause
La principale è di natura genetica. Spesso però può dipendere da scorrette o da altre patologie.
Ad esempio, dalla abitudine viziata di succhiarsi il pollice in età infantile, di spingere la lingua contro i denti, da un prolungato uso del ciuccio o del biberon da piccoli.
O ancora, può dipendere anche dalla tendenza a digrignare i denti durante il sonno, da interventi dentali non perfettamente riusciti, da fratture mandibolari guarite male o da tumori della bocca.
Che effetti ha sulla vita quotidiana?
La malocclusione si manifesta con problemi masticatori e fonetici.
Spesso, chi ne è affetto può presentare problemi legati a vertigini, cefalee e acufeni, fino a sintomi extramandibolari che coinvolgono il rachide, come cervicalgie e mal di schiena.
A livello dentale, chi soffre di malocclusione è maggiormente esposto al rischio di carie e parodontiti.
La diversità dei sintomi e la loro intensità dipende dalla tipologia ed entità di malocclusione dentale, tanto che in taluni casi può portare anche a difficoltà respiratorie e sintomi importanti di reflusso gastro – esofageo.
COSA FARE?
Indubbiamente, intercettare correttamente la tipologia di malocclusione è il primo passo per una corretta diagnosi e la progettazione di una terapia funzionale in grado di correggerla. Se presa per tempo – soprattutto nei pazienti più giovani – la terapia ha ottimi risultati sulla qualità e lo stile di vita.
Per saperne di più, rivolgiti sempre al tuo Specialista del Sorriso.






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Molti adulti evitano di sottoporsi a trattamenti ortodontici perché temono il confronto con la propria immagine allo specchio, in caso la cura preveda il ricorso ad un apparecchio per denti.
Secondo alcuni esperti, il sorriso inciderebbe per il 60% sull’aspetto del viso e sull’opinione che ci facciamo di una persona, dato che il nostro sguardo si concentrerebbe come prima cosa sulle tonalità più chiare del viso, ovvero sui denti.
“Non avrai una seconda possibilità per fare la tua prima impressione”: colpire lasciando una bella immagine di noi è questione di attimi, spesso affidati alla bocca e ai denti, che sono la casa del nostro sorriso.