Malocclusione: abitudini scorrette, basso rendimento

illustrazione bocca bambino malocclusioneUn’autorevole ricerca condotta da Specialisti oftalmologi dello Shiley Eye Center della University of California ha rilevato su un ampio campione di alunni di una scuola italiana una corrispondenza tra lo scarso rendimento scolastico e problemi di malocclusione dentale.

Le basse prestazioni scolastiche sembrano infatti connesse a patologie della bocca come la malocclusione che costiturebbe un’importante causa irritativa trigeminale e provocherebbe problemi oculari.
Questi disturbi visivi si manifestano nei bambini in età scolare con una difficoltà significativa nel mettere a fuoco gli oggetti e, in fase di lettura, il rallentamento del processo di riconoscimento di ogni singola parola. Tutto ciò causerebbe l’allungarsi dei tempi di apprendimento sul rendimento degli allievi, e di conseguenza, pagelle meno soddisfacenti per i genitori.

Per evitare il crearsi di questo disturbo fin dall’infanzia è consigliabile evitare, nei bambini, la suzione con un ciuccio non ortodontico (esiste in commercio l’apposita tettarella ortodontica) e il respirare con la bocca aperta, abitudini che portano allo spostamento della mandibola in avanti. Anche da adulti si può fare qualcosa per evitare e peggiorare gli effetti delle malocclusioni, come il cercare di non dormire con la mano sotto la guancia, o rivolti sempre dallo stesso lato. E quando si mastica è consigliabile far lavorare tutta la mandibola.

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Il paradenti ortodontico è una buona protezione per i bambini che praticano sport

Il paradenti non è  uno strumento ortodontico pensato esclusivamente per i pazienti che portano già un apparecchio: può essere molto utile anche per bambini e ragazzi che praticano sport, sia di contatto come rugby o calcioparadenti sport bambini, sia di non-contatto come sci o ciclismo.
 Il paradenti è uno strumento protettivo (simile al byte o bite) che aiuta l’atleta ad avere una migliore postura nel campo da gioco, diminuendo lo stress muscolare cranio-cervicale. Inoltre migliora il rendimento, dato che aiuta il sistema muscolare della testa e del collo, che durante la gara  atletica è sotto massimo sforzo, a diminuire gli impulsi negativi che riceve.
Ma ha soprattutto una funzione preventiva poiché protegge i denti e la cavità orale da traumi diretti o indiretti.
Infatti è stato provato come i traumi dentali siano molto comuni nello sport, e che coinvolgano per l’83%  dei casi gli incisivi. E, secondo una ricerca Oral B, ogni anno gli sportivi subiscono oltre 200.000 lesioni alla bocca e alle mascelle.
Il paradenti può  prevenire lesioni come commozioni ed emorragie cerebrali, ma anche la perdita di coscienza, e le fratture mascellari o le lesioni al collo che possono accadere se la mandibola preme violentemente contro la mascella. E, dato che il paradenti ha il pregio di separare il tessuto molle della cavità orale dai denti, previene lacerazioni ed ecchimosi a labbra e a guance, ma anche incisivi fratturati, labbra tagliate.
È importante che il paradenti venga fatto su misura per la bocca del vostro bambino, modellandolo sul calco delle sue arcate dentali. Un ottimo motivo per contattare il vostro ortodontista di fiducia e farvi consigliare.

Scegli lo specialista giusto, l’ortodontista.

specialisti-ortodonziaDi fronte ad un problema il miglior modo di affrontarlo è cercare la miglior soluzione, non accontentandosi del primo rimedio disponibile.
Se ad esempio abbiamo problemi all’udito prenotiamo una visita dall’otorino, se non ci vediamo bene contattiamo un oculista.
E  se il problema è il nostro sorriso, a chi dobbiamo rivolgerci?

La risposta corretta è: allo specialista in ortodonzia.

L’ortodontista è uno specialista qualificato, che ha seguito un percorso di studi specifico per affrontare tutte le problematiche legate al sorriso nell’età infantile, evolutiva ed adulta. Risolve i problemi specifici legati all’allineamento dei denti, o ai casi in cui i pazienti abbiano difficoltà a chiudere la bocca (malocclusione dentale).
Queste terapie richiedono però una diagnosi specifica, basata su calchi in gesso delle arcate dentarie del paziente e su mirate radiografie. Una volta definita l’anomalia, segue il piano di trattamento che traccia il percorso da seguire per riportare la situazione dentale alla norma clinica. Infine, l’ortodontista stabilisce una terapia, scegliendo l’apparecchio ortodontico più indicato per la situazione.
Seguendo questo procedimento, egli può armonizzare l’allineamento dei nostri denti, conseguire accomodamenti occlusali, o accompagnare la crescita dello scheletro del paziente in età evolutiva.
Se il nostro problema è il sorriso, scegliamo allora di affidarci all’ortodontista come specialista di riferimento.

Praticare sport con l’apparecchio fisso

byte o biteDurante un trattamento ortodontico è possibile praticare sport?
Sì, oggi è possibile fare qualsiasi tipo di sport.
Nel caso si tratti di sport di contatto fisico come il rugby, il karate o la boxe, si raccomanda però di utilizzare le opportune protezioni: i paradenti.
Indossare un’apposita protezione per la bocca è consigliato anche in altri sport che potrebbero provocare delle cadute, come ad esempio andare in bicicletta, sullo skate o sciare. In tutti questi casi è meglio infatti indossare una maschera di protezione per i denti;  questa maschera, detta anche “byte” (o “bite”) o “paradenti”, eviterà che un colpo in bocca oppure una caduta possano far male o, peggio, provocare dei danni.
Il byte è una protezione di gomma che può essere fissata sopra l’apparecchio e che potrà dunque essere realizzata direttamente dall’ortodontista di fiducia. È uno strumento altamente personalizzato e, proprio per questo, garantisce una protezione completa in ogni occasione di stress e tensione sportiva. Lo spessore del byte crea un allungamento della muscolatura, con conseguente diminuzione delle forze masticatorie, e quindi della tensione muscolare… quasi come  fare stretching!
Una soluzione alternativa e meno onerosa a livello di spesa è quella di acquistare un paradenti in un negozio di articoli sportivi: il paradenti potrà essere ammorbidito in acqua calda e poi modellato sull’apparecchio ortodontico.
Il paradenti però, per essere veramente utile, deve essere confezionato su misura con particolari accorgimenti tecnici secondo la disciplina sportiva per cui viene consigliato: un paradenti da boxe è diverso da un paradenti per il rugby o per lo sci. Solo in questo modo si potrà avere un’azione protettiva e preventiva, essendo stato confezionato su misura e atto a smorzare il trauma che si avrà in quella particolare disciplina.
Entrambi questi dispositivi non sono solo utili per proteggere i denti da colpi o cadute nel caso lo sportivo porti un apparecchio ortodontico: possono essere un valido strumento di protezione per denti già dritti e sani, ma che vogliono restare tali. L’importante è che qualsiasi soluzione si scelga possa adattarsi alla struttura della propria bocca.