Apparecchio fisso: cibi da evitare

Allineamento dei denti, masticazione corretta, migliore estetica del proprio sorriso. Questi obiettivi sono raggiungibili spesso passando per un periodo di terapia con l’apparecchio ortodontico fisso. I pazienti spesso vivono con un po’ di disagio questa situazione, non solo per ragioni di tipo prettamente estetico, ma anche per una questione di comodità.
Infatti, l’apparecchio fisso complica, specialmente i primi tempi, la cura della propria igiene orale.
I fili in materiale metallico, gli elastici e gli attacchi o placchette (dette anche brackets) richiedono una maggiore attenzione, sia per quanto riguarda lo spazzolamento dei denti, che per l’assunzione di cibo.
Nulla da temere, ovviamente. Superato lo scoglio dei primi tempi, ci si abitua e, soprattutto, si giunge al traguardo voluto: una bocca in salute.
Il vostro ortodontista è la figura più accreditata per rassicurarvi sul da farsi riguardo a come prendersi cura del proprio apparecchio, sui cibi da evitare e sulle piccole attenzioni da prendere. Di seguito, vi proponiamo comunque un breve vademecum di cui tenere conto.

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Apparecchio mobile e strumenti musicali vanno d’accordo?

Suonare uno strumento musicale può significare per bambini e ragazzi una nuova attività da esplorare, quando non addirittura già una grande passione.

Durante l’età evolutiva può capitare però di dover intraprendere un trattamento ortodontico, che comporti l’utilizzo di un apparecchio ortodontico  mobile. Quali suggerimenti per affrontare questa delicata fase nel modo più sereno possibile?

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Apparecchio ortodontico e problemi di fonazione

Specialisti del SorrisoA volte durante una terapia ortodontica è possibile che il paziente lamenti difficoltà di fonazione, dovute alla poca familiarità con l’apparecchio ortodontico ed alla conseguente difficoltà ad articolare i suoni con la lingua, oltre all’ingombro ed alla presenza di un “corpo estraneo”.

È il caso di Valeria, che si rivolge agli Specialisti del Sorriso chiedendo:

Domanda: ho messo l’apparecchio mobile sopra e sotto ma non riesco a parlare bene!
Valeria

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Apparecchio ortodontico fisso solo per un’arcata?

Specialisti del SorrisoA volte, per la buona riuscita di un trattamento ortodontico non è necessario applicare un apparecchio ortodontico su entrambe le arcate se, nel complesso, il sistema della bocca è stabile.

È ciò che hanno risposto gli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) all’utente che ha portato all’attenzione il suo caso:

Salve, ho 30 anni e da due giorni porto un apparecchio ortodontico nell’arcata inferiore. Premetto di aver già avuto l’apparecchio per un anno circa 10 anni fa. Ho due domande in merito: 1) e’ vero che ad una certa età non è più possibile riallineare i denti dal momento che tolto l’apparecchio ritornarno come prima? 2) il fatto che il mio dottore questa volta mi abbia solo montato l’apparecchio nell’arcata inferiore può risultare dannoso per la superiore?”.

Vincenzo
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Quando l’apparecchio ortodontico causa dolore

Specialisti del SorrisoLe forze ortodontiche causate da un trattamento che preveda l’utilizzo di un apparecchio ortodontico fisso non sono da ignorare, soprattutto quando condizionano la nostra vita quotidiana, anche nei gesti più semplici, ad esempio masticando cibo o lavandosi i denti. Come nel caso di Elisabetta, che si è rivolta agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it) con questa domanda:

“Sto iniziando una cura ortodontica per malocclusione. All’inizio avevano previsto solo l’apparecchio con mascherine ma, dopo aver visto che mancavano due denti nell’arcata inferiore e c’erano due molari molto inclinati hanno deciso di mettere prima un apparecchio fisso, per alzare i due molari. Mi hanno messo da 4 giorni questi attacchi ed io provo dolore nel masticare, ed anche solo a spazzolare i denti, perfino mentre riposo. Premetto che tre mesi fa ho avuto un problema post estrazione alveolite. Quanto tempo ci vorrà perché mi passino questi dolori ed io possa masticare?”

Elisabetta

Risponde lo Specialista ASIO:

“il caso è troppo specifico per poter rispondere senza prima aver visitato il paziente. Subito dopo l’applicazione di forze ortodontiche è normale un certo indolenzimento alla pressione o anche spontaneo, che nel giro di pochi giorni dovrebbe risolversi. Se non accadesse, andrebbero cercate altre cause. Dovrebbe darle risposta il professionista a cui si è rivolta, sperando che si tratti di uno Specialista in Ortodonzia.”.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

Affollamento dentale: come riconoscerlo e trattarlo

Il problema dell’affollamento dentale ha radici che affondano nella storia dell’uomo, quando gli uomini primitivi avevano una mascella molto più allargata, che poteva ospitare più denti. Col passare del tempo ed il miglioramento delle condizioni da una vita rurale ad una vita urbana, sono cambiare anche le abitudini alimentari, e l’uomo ha cominciato a consumare cibi sempre più morbidi. La prima conseguenza di questo cambiamento è stata la conformazione delle arcate dentarie e del numero dei denti, che è diventato maggiore rispetto alle reali esigenze. Alcuni studi dimostrano infatti che il sovraffollamento dentale colpiva nell’antichità gli abitanti delle città rispetto a quelli delle campagne.

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Gli italiani trascurano la propria igiene orale secondo Altroconsumo

spazzolino dolciumiQuesto mese è stata pubblicata una ricerca di Altroconsumo, realizzata su un campione di 2.000 persone, i cui risultati allarmano gli addetti ai lavori nel mondo dell’odontoiatria.
Un questionario ad hoc ha messo in evidenza, ricorrendo a domande mirate, come esista un 28% di italiani che trascura l’igiene orale, non presta attenzione allo spazzolino, assume abitualmente caramelle e dolciumi e beve caffè zuccherato, non conosce l’importanza di una valutazione ortodontica.

La ricerca di Altroconsumo ha evidenziato anche il fatto che quasi un terzo degli italiani ricorre alla visita dal dentista solo quando ha un problema, e non cura quindi l’aspetto della prevenzione. Pare che il 38% degli intervistati affermi che sono i costi delle cure a far diradare gli appuntamenti annuali sulla sedia dello specialista.
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Migliaia d’anni prima dell’ortodonzia, ritrovati i denti più antichi del mondo

evoluzioneIl 27 Dicembre 2010 gli archeologi dell’Università di Tel Aviv devono aver pensato ad un divertente regalo di Natale, annunciando di aver trovato il più antico reperto proveniente da un Homo Sapiens: i suoi denti.

Nella grotta di Qesem, vicino a Rosh HaAyin, i ricercatori Avi Gopher e Ran Berkai stavano ispezionando il sito archeologico quando si sono imbattuti in alcuni denti risalenti addirittura a 400.000 anni fa, quando le tracce più antiche mai ritrovate risalivano ad appena 200.000 anni fa.Continue reading

Un piercing vale un apparecchio ortodontico?

piercing-linguaQualche mese fa il ‘Corriere Salute’ metteva in luce un aspetto a volte sottovalutato dall’opinione comune ma molto importante per chi si occupa di ortodonzia, riportando come i portatori di piercing alla lingua fossero soggetti  frequentemente non solo ad infezioni e malattie ma anche a disturbi connessi con la salute della bocca e della dentatura.

Denti scheggiati o rotti, diastema. Sono questi gli effetti che il gioiello, applicato sulla lingua e che non viene mai rimosso, pena la chiusura del foro, porta a chi lo indossa e molto spesso fa sviluppare tic e comportamenti che  preoccupano  anche  l’ortodontista specialista.

Come afferma infatti il Journal of Clinical Orthodontics, esistono alcune cattive abitudini che coinvolgono molti portatori di piercing, come ad esempio lo spingere con la lingua il gioiello contro le pareti posteriori degli incisivi, o il percuoterlo con i denti. Ciò causerebbe l’insorgere di patologie come il diastema, uno spazio che si viene a formare tra incisivo ed incisivo e, nei casi più gravi può renderebbe necessario il ricorso ad un apparecchio ortodontico. Inoltre il contatto continuo di un oggetto metallico contro lo smalto dei denti è responsabile di scheggiature o rotture dello smalto.

Conseguenze prevedibili se, come fa notare la ricercatrice Sawsan Tabbaa della University at Buffalo School of Dental Medicine  riguardo al diastema:
«È un principio basilare dell’ ortodonzia che esercitando una forza, nel lungo periodo, si spostano i denti».
Un fatto da tenere in considerazione, per tutti coloro che reputano importante la salute della propria bocca.