Apparecchio fisso: cibi da evitare
Allineamento dei denti, masticazione corretta, migliore estetica del proprio sorriso. Questi obiettivi sono raggiungibili spesso passando per un periodo di terapia con l’apparecchio ortodontico fisso. I pazienti spesso vivono con un po’ di disagio questa situazione, non solo per ragioni di tipo prettamente estetico, ma anche per una questione di comodità.
Infatti, l’apparecchio fisso complica, specialmente i primi tempi, la cura della propria igiene orale.
I fili in materiale metallico, gli elastici e gli attacchi o placchette (dette anche brackets) richiedono una maggiore attenzione, sia per quanto riguarda lo spazzolamento dei denti, che per l’assunzione di cibo.
Nulla da temere, ovviamente. Superato lo scoglio dei primi tempi, ci si abitua e, soprattutto, si giunge al traguardo voluto: una bocca in salute.
Il vostro ortodontista è la figura più accreditata per rassicurarvi sul da farsi riguardo a come prendersi cura del proprio apparecchio, sui cibi da evitare e sulle piccole attenzioni da prendere. Di seguito, vi proponiamo comunque un breve vademecum di cui tenere conto.

Suonare uno strumento musicale può significare per bambini e ragazzi una nuova attività da esplorare, quando non addirittura già una grande passione.
A volte durante una terapia ortodontica è possibile che il paziente lamenti difficoltà di fonazione, dovute alla poca familiarità con l’apparecchio ortodontico ed alla conseguente difficoltà ad articolare i suoni con la lingua, oltre all’ingombro ed alla presenza di un “corpo estraneo”.
Gli spazzolini elettrici sono ad oggi un’ alternativa ai tradizionali spazzolini manuali ed a volte possono promuovere risultati migliori e più duraturi nella rimozione di placca e tartaro e nell’igiene orale. In un articolo precedente ci siamo già occupati dei
Il problema dell’affollamento dentale ha radici che affondano nella storia dell’uomo, quando gli uomini primitivi avevano una mascella molto più allargata, che poteva ospitare più denti. Col passare del tempo ed il miglioramento delle condizioni da una vita rurale ad una vita urbana, sono cambiare anche le abitudini alimentari, e l’uomo ha cominciato a consumare cibi sempre più morbidi. La prima conseguenza di questo cambiamento è stata la conformazione delle arcate dentarie e del numero dei denti, che è diventato maggiore rispetto alle reali esigenze. Alcuni studi dimostrano infatti che il sovraffollamento dentale colpiva nell’antichità gli abitanti delle città rispetto a quelli delle campagne.
Questo mese è stata pubblicata una ricerca di Altroconsumo, realizzata su un campione di 2.000 persone, i cui risultati allarmano gli addetti ai lavori nel mondo dell’odontoiatria.
Qualche mese fa il ‘Corriere Salute’ metteva in luce un aspetto a volte sottovalutato dall’opinione comune ma molto importante per chi si occupa di ortodonzia, riportando come i portatori di piercing alla lingua fossero soggetti frequentemente non solo ad infezioni e malattie ma anche a disturbi connessi con la salute della bocca e della dentatura.