Apparecchio ortodontico e tromba: come conciliare terapia e hobby?

Specialisti del SorrisoA volte seguire una terapia ortodontica che preveda l’utilizzo di un dispositivo medico comporta per il paziente il dover ridefinire alcuni comportamenti ed azioni precedenti la terapia, come per esempio il suonare uno strumento a fiato come la tromba. Il percepire questo cambiamento come una difficoltà, quando non come un vero e proprio ostacolo nel seguire un hobby porta ad interrogativi come quello che è stato posto agli Specialisti del Sorriso:

Desidero sapere se esiste un apparecchio correttivo per un problema agli incisivi superiore interno tale da permettermi di continuare gli studi di tromba ad alta specializzazione, i quali richiedono più lunghe ore di studio ed un impegno maggiore, per il labbro che viene ferito dai due incisivi sporgenti. Ho 19 anni. Grazie.
Adriano

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Apparecchio mobile e strumenti musicali vanno d’accordo?

Suonare uno strumento musicale può significare per bambini e ragazzi una nuova attività da esplorare, quando non addirittura già una grande passione.

Durante l’età evolutiva può capitare però di dover intraprendere un trattamento ortodontico, che comporti l’utilizzo di un apparecchio ortodontico  mobile. Quali suggerimenti per affrontare questa delicata fase nel modo più sereno possibile?

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Le regole da ricordare quando si comincia un trattamento ortodontico

cure ortodonzia famiglia1.    Scegliete un dentista specializzato in ortodonzia.
2.    Non pensate di essere troppo giovani o al contrario troppo maturi per sottoporvi ad un trattamento ortodontico.
3.    Chiedete spiegazioni in caso vi vengano proposte cure dalle tempistiche lunghe o con preventivi approssimativi.
4.    Non abbiate paura di sembrare vanitosi: chiedete all’ortodontista se è possibile ricorrere ad un apparecchio ortodontico poco visibile, funzionale ma non lesivo della vostra immagine.
5.    Durante la cura è importante la collaborazione tra paziente e ortodontista: rispettate gli appuntamenti programmati e siate costanti nel trattamento.
6.    È importante mantenere una perfetta igiene orale durante un trattamento ortodontico: scegliete cibi facili da masticare e che non si appiccichino ai denti.
7.    Se le vostre gengive si irritano, esistono gel lenitivi specifici: portate pazienza!
8.    In caso di rottura dell’apparecchio per denti non affidatevi al fai-da-te ma contattate il vostro ortodontista.
9.    Al termine del trattamento ortodontico, applicate l’apparecchio di contenzione per tutto il tempo che lo specialista riterrà opportuno. È questo ulteriore piccolo sacrificio che vi assicurerà una resa ottimale del vostro sorriso.
10.    Anche se i vostri denti sono dritti e sani, tornate ogni sei mesi dal vostro ortodontista per un controllo. E a salutare!

Il pediatra e l’ortodontista per una bocca sana del bambino

bambino pediatra prevenzioneIl pediatra è  un punto di riferimento molto importante per tutte le mamme nei primi anni di vita dei loro figli. Segue gli sviluppi psico-fisici dei bambini, ne monitora la crescita, incoraggiando i genitori. Ma il suo ruolo acquisterebbe un valore ancora maggiore se, per quanto riguarda la salute dei denti dei bambini, lavorasse in sinergia con l’ortodontista.
Non è detto infatti che i due professionisti intervengano con le cure in momenti differenti della vita del bambino, o che eseguano diagnosi in conflitto tra loro, o ancora, che suggeriscano cure contrastanti.
Un esempio pratico: se il vostro pediatra nota che il bambino respira con la bocca aperta, potrebbe ipotizzare che abbia il setto nasale deviato, una rinite, o che semplicemente siano presenti alcuni sintomi da raffreddamento in corso. Ma potrebbe lavorare in maniera propositiva se suggerisse di contattare anche un ortodontista, che avrebbe così la possibilità di effettuare la propria diagnosi. Potrebbe essere che il bambino presenti una malocclusione, che potrebbe in questo caso essere diagnosticata e curata in tempo, senza doverlo costringere ad iniziare un trattamento ortodontico in età adolescenziale. Inoltre, l’ortodontista potrebbe risolvere problematiche che, se trascurate, diventano più intense col passare degli anni, come il bruxismo.
E quando la collaborazione tra medici si fa difficile, magari perché i piccoli pazienti sono tanti, la mamma può essere un tramite efficiente tra i due medici. E, prendendo l’iniziativa, può chiedere al pediatra se conosce un bravo ortodontista.

Praticare sport con l’apparecchio fisso

byte o biteDurante un trattamento ortodontico è possibile praticare sport?
Sì, oggi è possibile fare qualsiasi tipo di sport.
Nel caso si tratti di sport di contatto fisico come il rugby, il karate o la boxe, si raccomanda però di utilizzare le opportune protezioni: i paradenti.
Indossare un’apposita protezione per la bocca è consigliato anche in altri sport che potrebbero provocare delle cadute, come ad esempio andare in bicicletta, sullo skate o sciare. In tutti questi casi è meglio infatti indossare una maschera di protezione per i denti;  questa maschera, detta anche “byte” (o “bite”) o “paradenti”, eviterà che un colpo in bocca oppure una caduta possano far male o, peggio, provocare dei danni.
Il byte è una protezione di gomma che può essere fissata sopra l’apparecchio e che potrà dunque essere realizzata direttamente dall’ortodontista di fiducia. È uno strumento altamente personalizzato e, proprio per questo, garantisce una protezione completa in ogni occasione di stress e tensione sportiva. Lo spessore del byte crea un allungamento della muscolatura, con conseguente diminuzione delle forze masticatorie, e quindi della tensione muscolare… quasi come  fare stretching!
Una soluzione alternativa e meno onerosa a livello di spesa è quella di acquistare un paradenti in un negozio di articoli sportivi: il paradenti potrà essere ammorbidito in acqua calda e poi modellato sull’apparecchio ortodontico.
Il paradenti però, per essere veramente utile, deve essere confezionato su misura con particolari accorgimenti tecnici secondo la disciplina sportiva per cui viene consigliato: un paradenti da boxe è diverso da un paradenti per il rugby o per lo sci. Solo in questo modo si potrà avere un’azione protettiva e preventiva, essendo stato confezionato su misura e atto a smorzare il trauma che si avrà in quella particolare disciplina.
Entrambi questi dispositivi non sono solo utili per proteggere i denti da colpi o cadute nel caso lo sportivo porti un apparecchio ortodontico: possono essere un valido strumento di protezione per denti già dritti e sani, ma che vogliono restare tali. L’importante è che qualsiasi soluzione si scelga possa adattarsi alla struttura della propria bocca.

Cura dei denti: ortodonzia preventiva e correttiva

ortodonzia:salute dei dentiNon è mai troppo tardi per prendersi cura della propria salute dei denti.
Lo dimostrano i risultati di alcune ricerche sulla tipologia di pazienti che si siedono sulla poltrona dell’ortodontista: tra loro, infatti, uno su cinque è adulto.
Non c’è da sorprendersi se pensiamo che lo spostamento dei denti interessa gli stessi tessuti sia nel paziente adulto che in quello in tenera età. Mentre i bambini si sottopongono a quella che viene chiamata “ortodonzia preventiva” per scongiurare o curare patologie come le deviazioni di crescita del mascellare superiore e della mandibola, gli adulti, invece, quando scelgono di sottoporsi ad un trattamento, devono ricorrere alla cosiddetta ”ortodonzia correttiva”.  In questo caso, si affronta la terapia per curare difetti del sorriso provocati dal disallineamento dei denti, oppure per risolvere problematiche funzionali della bocca, che coinvolgono le articolazioni mandibolari e la muscolatura masticatoria nei pazienti adulti, ma anche in quelli in età avanzata. Una delle  patologie più frequenti è il disallineamento dentale a carico delle articolazioni temporo – mandibolari che può causare una malocclusione e che coinvolge anche i muscoli della masticazione, in quanto le articolazioni controllano il movimento della mandibola in lunghezza, larghezza, profondità.Continue reading