Igiene orale: spazzolino elettrico o idropulsore?

Specialisti del SorrisoRicercando gli strumenti e le tecniche più efficaci per una corretta igiene orale, a volte possiamo convincerci che alcuni strumenti possono essere sostituiti ad altri, magari perché la sensazione di freschezza che deriva dal loro utilizzo è particolarmente convincente, o perché ci siamo abituati.

È il caso di questo utente, che ha posto la seguente domanda agli Specialisti del Sorriso (specialistidelsorriso.it):

Vorrei sapere se è più efficace, dal punto di vista della prevenzione delle carie, lo spazzolino elettrico o l’idropulsore.”.

Lauretta

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“Il mio paradenti miracoloso” che migliora le prestazioni sportive

giocatore calcio utilizzo paradentiA rilasciare un commento così entusiastico sullo strumento che protegge il sorriso degli sportivi di tutto il mondo non è un ortodontista che tenta di essere convincente con un paziente, bensì una vera istituzione nel mondo del calcio: Cristiano Ronaldo. Il numero nove delle merengues afferma infatti che non può più farne a meno, spiegando che “ogni volta che l’ho usato ho sempre fatto bene.”
Anche il calciatore del Real Madrid deve aver constatato che il paradenti, oltre a proteggere denti e bocca da urti e cadute, contribuisce ad aumentare la pressione nelle articolazioni, migliorando così agilità, forza e velocità, poiché porta i muscoli della mandibola a contrarsi. Inoltre svolge una funzione preventiva, in quanto migliorando la postura dell’atleta contribuisce ad evitare fratture da stress o semplici ma fastidiosi strappi muscolari, mantenendo il corpo in forma.

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Bruxismo: un problema che colpisce anche i bambini piccoli

Quando a digrignare i denti sono i bambini in tenera età, la preoccupazione dei genitori sale: come mai infatti un bambino dovrebbe soffrire di bruxismo, fenomeno che spesso si ricollega a stress e tensioni, atipiche nella fase dell’infanzia?
È ciò che si è chiesta anche Lucia, che si è rivolta agli specialisti del sorriso (specialistidelsorriso.it) con questo quesito:

“E’ da circa due settimane che mia figlia, nata il 28/09/2008 quando è in braccio digrigna i denti. A volte si sente il rumore dei denti che si sfregano tra loro, e ho paura che tra qualche giorno arrivi a romperli. Cosa posso fare?”

Lucia

Risponde lo Specialista ASIO:

“E’ molto difficile dare una risposta adeguata ad un quesito di questo genere. Quindi questa è una diagnosi che può essere fatta solo dopo una visita medica ed un’attenta valutazione da parte di uno Specialista in Ortodonzia ASIO. Il bruxismo dipende da una ipereccitazione del sistema neurovegetativo, che dopo aver accumulato un “eccesso” di energia la “scarica” sul sistema masticatorio. Un’attività neuromuscolare alterata in un bambino può essere causata da una miriade di fattori, che vanno da una infestazione di ossiuri fino ad un eccesso di stress. Per quanto riguarda i denti, non sarei preoccupato: non si romperanno per il digrignamento, si usureranno così come è fisiologico accada. Il più delle volte in età pediatrica questi fenomeni, così come compaiono, nel tempo scompaiono.”.

Per approfondire il tema della salute dei denti e dell’ortodonzia può scaricare gratuitamente la Guida del Sorriso (scarica qui).

Per un consulto acceda alla pagina di ricerca degli Specialisti in Ortodonzia di ASIO.

Lo Scardovia Wiggsiae, l’agenesia e l’igiene orale dei bambini

battere-analisiI ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge (Mariland, Usa) hanno fatto una scoperta significativa sulla natura delle carie precoci infantili, che interessano i bambini entro i primi 6 anni di vita.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Microbiology, ha evidenziato come sia il battere Scardovia Wiggsiae a favorire il processo carioso nei bambini prima dei 6 anni. Lo studio ha valutato la composizione batterica di 40 bambini senza carie di 40 bambini con carie precoce ed ha individuato nello Scardovia Wiggsiae l’agente patogeno carioso.

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Sonni tranquilli con l’apparecchio ortodontico!

sonni-tranquilliLe apnee notturne sono un disturbo riconducibile a diversi fattori come l’età (dai 40 anni in su colpisce circa il 60% degli uomini ed il 40% delle donne) e ad altre patologie, di tipo cardiovascolare o legate al sovrappeso o all’obesità.
Questo fenomeno, causato dall’eccessivo rilassamento dei tessuti che avviene in fase di sonno, può bloccare temporaneamente le vie respiratorie. Concorrono all’ostruzione anche altri fattori quali tonsille ingrossate, depositi di grasso a livello faringeo o la posizione del corpo, a pancia in su.
L’apnea notturna causa una diminuzione del livello di ossigenazione del corpo per un periodo di tempo che va dai 10 secondi ai 2 minuti e che, se frequente, può portare a gravi conseguenze come infarti, angina, trombosi, ipertensione.

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Mal di testa: e se la causa fossero i denti?

mal di testaA volte soffriamo di mal di testa per giorni e non riusciamo a spiegarci il motivo.
È bene allora sapere che questo può dipendere dai denti, più precisamente da una loro cattiva occlusione, da un dente del giudizio mal posto, da otturazioni mal eseguite o ancora da protesi mal confezionate.
In particolare le vittime più colpite dalla cosiddetta cefalea mattutina sono coloro che soffrono di bruxismo, un fenomeno estremamente frequente in età adulta e che consiste nel digrignamento dei denti con conseguente usura continua e mancata corrispondenza delle arcate.  Questa attività parafunzionale, cioè non finalizzata ad alcuna attività fisiologica, si manifesta prevalentemente durante la notte quando invece i muscoli dovrebbero riposare. In questo modo si affaticano e diventano dolenti provocando mal di testa al risveglio.Continue reading

Un piercing vale un apparecchio ortodontico?

piercing-linguaQualche mese fa il ‘Corriere Salute’ metteva in luce un aspetto a volte sottovalutato dall’opinione comune ma molto importante per chi si occupa di ortodonzia, riportando come i portatori di piercing alla lingua fossero soggetti  frequentemente non solo ad infezioni e malattie ma anche a disturbi connessi con la salute della bocca e della dentatura.

Denti scheggiati o rotti, diastema. Sono questi gli effetti che il gioiello, applicato sulla lingua e che non viene mai rimosso, pena la chiusura del foro, porta a chi lo indossa e molto spesso fa sviluppare tic e comportamenti che  preoccupano  anche  l’ortodontista specialista.

Come afferma infatti il Journal of Clinical Orthodontics, esistono alcune cattive abitudini che coinvolgono molti portatori di piercing, come ad esempio lo spingere con la lingua il gioiello contro le pareti posteriori degli incisivi, o il percuoterlo con i denti. Ciò causerebbe l’insorgere di patologie come il diastema, uno spazio che si viene a formare tra incisivo ed incisivo e, nei casi più gravi può renderebbe necessario il ricorso ad un apparecchio ortodontico. Inoltre il contatto continuo di un oggetto metallico contro lo smalto dei denti è responsabile di scheggiature o rotture dello smalto.

Conseguenze prevedibili se, come fa notare la ricercatrice Sawsan Tabbaa della University at Buffalo School of Dental Medicine  riguardo al diastema:
«È un principio basilare dell’ ortodonzia che esercitando una forza, nel lungo periodo, si spostano i denti».
Un fatto da tenere in considerazione, per tutti coloro che reputano importante la salute della propria bocca.

Denti sani per un cuore protetto

Sorriso sano

Lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno aiuta a rimanere in salute, come consiglia l’ortodontista, ma non solo.
Infatti, un’autorevole ricerca effettuata dalla University College London e pubblicata sul “British Medical Journal”, ha evidenziato un legame tra la scarsa igiene orale e la comparsa di malattie cardiovascolari.

Da questo studio è emerso che se non ci si lava i denti frequentemente la bocca può presentare una concentrazione troppo elevata di batteri, che a lungo andare possono causare infiammazioni. Tali processi possono svolgere un ruolo importante nella formazione delle placche arteriose, le quali possono causare la chiusura delle arterie, ed una serie di analoghi problemi di circolazione i cui effetti più estremi possono essere ictus ed infarto.
La pulizia dei denti diventa così un’azione quotidiana fondamentale, dal momento che dalle analisi effettuate risulta che chi si lava i denti almeno 2 volte al giorno presenta un rischio di disturbi cardiaci inferiore del 70% rispetto a coloro che non hanno questa buona abitudine, i quali presentano livelli superiori alla media di proteine infiammatorie nel sangue.

Vuoi sapere quali sono i comportamenti consigliati dagli specialisti in ortodonzia per avere un sorriso sano e allo stesso tempo prenderti cura della tua salute?

Scarica gratuitamente la Guida del Sorriso (download), a cura degli Specialisti in Ortodonzia.

‘Colpo di frusta’: i problemi per la bocca

donna e colpo di frustaUn’autorevole ricerca dell’università di Umea in Svezia ha evidenziato come una persona su tre che ha subito un colpo di frusta rischia di sviluppare a distanza di tempo problemi e dolori alle articolazioni temporo mandibolari.
L’ ATM è una articolazione la cui funzione è quella di consentire alla mandibola di muoversi in tre direzioni: laterale, verticale (apertura a cerniera) ed orizzontale, nonché circolare, movimento dato dalla somma dei tre precedenti.
A differenza di quello che si può pensare le disfunzioni delle articolazioni temporo mandibolari spesso sono correlate a problematiche posturali interessando così l’organismo umano nella sua completezza.
Lo studio ha coinvolto 60 vittime di tamponamenti stradali che sono state esaminate subito dopo l’incidente al pronto soccorso e nuovamente a distanza di un anno. Le persone che a causa del tamponamento avevano subito il “colpo di frusta” risultavano già nell’immediato 5 volte più soggetti al dolore e/o a disfunzioni delle articolazioni temporo mandibolari rispetto alle persone che non avevano vissuto l’evento traumatico.
A distanza di un anno il 34% di coloro che avevano subito il “colpo di frusta” presentava ancora sintomi derivanti dall’ATM, a differenza di coloro che non avevano subito tale lesione, i quali non presentavano alcun disturbo.
Le cause della disfunzione delle articolazioni temporo mandibolari – indagate dall’ortodonzia –  sono molto varie e complesse e dipendono da molti fattori, in particolare spesso sono imputabili ad un trauma, oppure ad una scorretta posizione della mandibola o l’insorgere di artrite.

Sei interessato a scoprire le cause che generano l’infiammazione all’ATM e le possibili risoluzioni?

Scarica gratuitamente la Guida del Sorriso (download), a cura degli Specialisti in Ortodonzia

Il bruxismo: ansia e stress le cause

Uomo addormentato Fa un po’ sorridere l’articolo dell’autorevole rivista britannica Guardian, in cui Denis Campbell, Health Correspondent, individua un rapporto di causa-effetto tra un aumento del 10-20% dei casi di bruxismo tra il 2009 e l’inizio del 2010 e la crisi economica mondiale, con lo stress ed i ritmi di vita frenetici ed ansiogeni ad essa connessi.
Ma l’articolo si basa su elementi reali, dato che il bruxismo è una patologia strettamente connessa a situazioni di tensione, ansia e ad abitudini stressanti derivanti dal proprio stile di vita, e che possono riguardare soggetti di età differenti, dai bambini agli anziani.
Un disturbo spesso sottovalutato, che a volte viene  individuato dopo molto tempo, magari quando il paziente si sottopone ad una visita dall’ortodontista.
Chi soffre di bruxismo lo può capire dal fatto che il suo smalto presenta abrasioni, o i denti sono scheggiati o addirittura microfratturati. Si possono riscontrare inoltre difficoltà ad aprire la bocca ed un aumento della sensibilità al caldo e al freddo.
È comunque una patologia da non sottovalutare, dato che è il terzo disturbo più frequente durante il sonno, subito dopo sonniloquio e russamento, e che quindi alla lunga può influenzare il benessere psico-fisico di chi ne soffre.

Vuoi saperne di più sul bruxismo e conoscere le possibili cure che l’ortodonzia propone per questa patologia?

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