Malocclusione con canino incluso: si può estrarre?
Marina si rivolge agli Specialisti del Sorriso con questa domanda, che oltre ad affollamento dentale presenta anche un canino incluso.
Buongiorno, ho 18 anni ed un affollamento abbastanza grave con un canino incluso palatalmente nell’arcata superiore. Volevo sapere se era possibile estrarre il canino incluso e raddrizzare i denti per poi mettere un impianto al posto del canino da latte.
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I brackets dell’apparecchio ortodontico sono tutti uguali?
Non tutti i brackets sono uguali, anzi! Anche se alcune differenze non sono visibili ad un occhio poco esperto, ogni singola tipologia di brackets corrisponde ad un utilizzo ben preciso, e ad un apparecchio ortodontico dalle funzionalità determinate.
Scopriamo cosa chiede Saverio agli Specialisti del Sorriso:
Buongiorno. Io volevo sapere: chi fabbrica i brackets per gli apparecchi fissi? quanti tipi ne esistono e se tutti vengono usati per lo stesso “lavoro”, nel senso che tecnicamente uno vale l’altro.
Grazie gentilissimi
Espansore palatale, che fastidio!
A volte è necessario dotarsi di pazienza per poter affrontare al meglio il trattamento con espansore palatale, soprattutto se si è bambini.
Elastici, molle ed attacchi ortodontici non devono spaventare il paziente: si tratta di una fase temporanea della propria terapia ortodontica, necessaria per il raggiungimento dei risultati previsti dal proprio Specialista in Ortodonzia.
Ablazione del tartaro, quanto spesso trattare la propria igiene orale dall’ortodontista?
Ablazione del tartaro: un “last-minute” per l’igiene orale o una pratica che, se portata avanti nel tempo, protegge la salute della propria bocca? E cosa fare se si porta l’apparecchio ortodontico?
L’ha chiesto per noi Lucia, che si è rivolta agli Specialisti del Sorriso con questo quesito:
Buongiorno, scrivo per chiedere qual è la giusta frequenza con la quale sottoporsi ad un intervento di ablazione del tartaro? è sufficiente una volta l’anno? è dannoso? inoltre porto l’apparecchio fisso..posso farlo lo stesso? grazie mille, saluti Lucia.
Tolto l’apparecchio ortodontico, restare sotto controllo!
Conclusa la terapia con l’apparecchio ortodontico, finalmente possiamo goderci i risultati e mostrare un sorriso sano ed armonico… addio per sempre allo specialista?
È necessario sapere che, anche dopo il completamento del trattamento ortodontico, nella nostra bocca agiscono delle forze legate ai muscoli, alla crescita ossea residua ed alla masticazione che possono provocare dei movimenti indesiderati dei denti in posizioni diverse rispetto a quelle raggiunte. Per questo esiste una fase di post-trattamento, chiamata fase di contenzione, al fine di assicurarci che il nostro nuovo sorriso rimanga “in posizione”.
Diastema, cos’è e da cosa nasce? Ce lo dice lo specialista in ortodonzia
Il diastema è la formazione di una fessura tra due denti adiacenti nella stessa arcata. Generalmente si presenta tra gli incisivi centrali dell’arcata superiore, ed è destinato a chiudersi con la crescita. Ma da cosa dipende la comparsa di questa fessura?
Le cause, come spesso accade, possono essere molteplici. Il principale indiziato è il frenulo, di cui ci occuperemo in maniera approfondita nei prossimi articoli. Per ora, si può descrivere il frenulo come un “cordoncino” in tessuto fibroso presente nella bocca dei bambini e che influenza lo sviluppo delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e del sorriso in generale.
Cos’è il frenulo? Chiedi all’ortodontista
Ci sono due tipi di “cordoncino” in tessuto fibroso presenti nella bocca dei bambini, che possono influenzare lo sviluppo della bocca e del sorriso, e si chiamano entrambi frenulo.
Il primo, detto frenulo linguale, collega la lingua alla parte inferiore della bocca, ed è responsabile dei movimenti della lingua stessa, oltre che dello sviluppo delle ossa mascellari.
Il secondo, il frenulo labiale, ha sede invece tra gli incisivi superiori, ed è il maggiore responsabile della comparsa di una “fessura” tra questi due denti, che a volte tarda a richiudersi, ma che generalmente scompare una volta spuntati i canini superiori.
Denti del giudizio: dove sono finiti?
L’allarme messo in luce da Adnkronos Salute afferma provocatoriamente che nei prossimi secoli la bocca dell’uomo potrebbe ospitare nella normalità dei casi 28 denti invece di 32.
I quattro molari “del giudizio” stanno infatti scomparendo, complice l’evoluzione dell’uomo ed il suo stile di vita, che lo porta ad alimentarsi con cibi più morbidi, spesso cotti, che ben si differenziano dai pezzi di carne cruda che i nostri antenati consumavano nelle caverne.
Odontofobia, come rimediare? Chiedi all’ortodontista
Abbiamo già trattato in questo blog il tema dell’odontofobia, ovvero della paura del dentista che colpisce alcuni pazienti, ed è oggi diventata una patologia riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ci sono però alcuni accorgimenti utili per evitare o almeno lenire l’ansia da appuntamento con la poltrona del proprio dentista o ortodontista.
Vediamone alcuni in questo elenco:
1. Scegliere un orario o un giorno libero da impegni per recarsi alla visita: appuntamenti precedenti o successivi la visita non faranno altro che aumentare lo stress e farci guardare l’orologio.
2. Evitare di consumare sostanze eccitanti come the o caffè, almeno nella giornata prevista per l’appuntamento.
3. Informarsi sulla possibilità di sottoporsi ad alcuni interventi di agopuntura, che potrebbero aiutare il rilassamento e, se necessario, affrontarli prima della visita.
4. Concordare con il proprio dentista o ortodontista le varie fasi della visita e, se necessario, chiedergli di spiegare tutti gli step che andrà a fare durante la visita: sapere a che cosa servono vi aiuterà a tranquillizzarvi.
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