Come lavare i denti? Ecco il video

Specialisti del SorrisoCi può essere capitato a volte di esitare davanti allo specchio e di pensare a come inclinare lo spazzolino per spazzolare i denti al meglio ed arrivare anche a quelli in fondo. Oppure ci siamo chiesti come regolarci con il dosaggio del colluttorio, o quanto spesso sottoporci alle visite di controllo dal dentista.
Il video che vi proponiamo può aiutarci a fare luce sui nostri dubbi: parla il Dott. Alessandro Greco, Vicepresidente di ASIO, all’interno di un approfondimento sull’ortodonzia che ha toccato vari temi tra cui l’igiene orale, le cause della malocclusione dentale, ed il ruolo dello specialista in ortodonzia.

Continue reading

Malocclusione: sempre più adulti con l’apparecchio ortodontico

Fino a qualche anno fa il trattamento delle malocclusioni era un privilegio lasciato alle nuove generazioni, ai bambini. Erano pochi gli adulti che si sottoponevano alle cure con l’apparecchio ortodontico e nel caso per motivi gravi, in quanto l’impatto estetico dell’apparecchio era uno scoglio difficile da superare nell’età adulta.

È il sito Adnkronos a segnalare l’inversione di tendenza in un articolo che riporta il seguente dato: un paziente che porta l’apparecchio ortodontico su 5 ha più di 40 anni, ed in questo sottogruppo circa il 40% sono donne. Ricerca di un’estetica migliore o ortodonzia trattata  con circa 20-30 anni di ritardo?

Continue reading

Denti del giudizio, attenzione!

Ottavi, terzi molari. Due denominazioni differenti che indicano la stessa cosa: i denti del giudizio.

Sono gli ultimi denti che compaiono nelle arcate dentali, in genere attorno al diciottesimo anno di età, quando si raggiunge, cioè, la cosiddetta “età del giudizio”.

In percentuale, sono poche le persone che hanno in bocca lo spazio sufficiente ad accogliere i denti del giudizio e, proprio per questo motivo, essi spesso rimangono inclusi o seminclusi, ossia coperti parzialmente o totalmente dalla gengiva.

Continue reading

Apparecchio ortodontico e tromba: come conciliare terapia e hobby?

Specialisti del SorrisoA volte seguire una terapia ortodontica che preveda l’utilizzo di un dispositivo medico comporta per il paziente il dover ridefinire alcuni comportamenti ed azioni precedenti la terapia, come per esempio il suonare uno strumento a fiato come la tromba. Il percepire questo cambiamento come una difficoltà, quando non come un vero e proprio ostacolo nel seguire un hobby porta ad interrogativi come quello che è stato posto agli Specialisti del Sorriso:

Desidero sapere se esiste un apparecchio correttivo per un problema agli incisivi superiore interno tale da permettermi di continuare gli studi di tromba ad alta specializzazione, i quali richiedono più lunghe ore di studio ed un impegno maggiore, per il labbro che viene ferito dai due incisivi sporgenti. Ho 19 anni. Grazie.
Adriano

Continue reading

Apparecchio mobile e strumenti musicali vanno d’accordo?

Suonare uno strumento musicale può significare per bambini e ragazzi una nuova attività da esplorare, quando non addirittura già una grande passione.

Durante l’età evolutiva può capitare però di dover intraprendere un trattamento ortodontico, che comporti l’utilizzo di un apparecchio ortodontico  mobile. Quali suggerimenti per affrontare questa delicata fase nel modo più sereno possibile?

Continue reading

Spazzolino elettrico ed operazioni maxillo-facciali: qualche controindicazione?

Specialisti del SorrisoUn’operazione chirurgica maxillo-facciale può rendere  il paziente prudente in ogni gesto quotidiano che riguardi la sua bocca, compresa la sua stessa igiene orale. E nel caso il paziente conviva con dispositivi post-operatori, la scelta di utilizzare uno spazzolino elettrico può sembrare un rischio. È ciò che ha pensato questo paziente che si è rivolto agli Specialisti in Ortodonzia:

Salve! Io un anno fa ho subito un’operazione maxillo-facciale, ossia avevo una latero-deviazione della mandibola. Ora l’ho fatta e tutto bene, ma da tempo mi chiedo se posso o meno utilizzare lo spazzolino elettrico! Dalle lastre ho visto che ho tipo dei “chiodi” ai lati della mandibola e, non è che se magari lo utilizzo mi provoco dei danni a causa delle vibrazioni?


Emanuela

Continue reading

Apparecchio ortodontico e problemi di fonazione

Specialisti del SorrisoA volte durante una terapia ortodontica è possibile che il paziente lamenti difficoltà di fonazione, dovute alla poca familiarità con l’apparecchio ortodontico ed alla conseguente difficoltà ad articolare i suoni con la lingua, oltre all’ingombro ed alla presenza di un “corpo estraneo”.

È il caso di Valeria, che si rivolge agli Specialisti del Sorriso chiedendo:

Domanda: ho messo l’apparecchio mobile sopra e sotto ma non riesco a parlare bene!
Valeria

Continue reading

Apparecchio di contenzione da subito?

Specialisti del Sorriso

L’apparecchio di contenzione segna l’inizio della fine della terapia ortodontica, ed è generalmente utilizzato dal paziente nelle settimane immediatamente successive alla rimozione dell’apparecchio ortodontico fisso. A volte può capitare che, se il trattamento ortodontico riguarda entrambe le arcate dentarie, l’apparecchio di contenzione venga utilizzato quando entrambi gli apparecchi siano rimossi. È ciò che è successo a Vale, che presenta il suo caso (pur confondendo l’apparecchio di contenzione con il bite):

Salve, ho tolto l’apparecchio fisso dell’arcata superiore da gennaio, ma la mia dott.ssa ha detto che il bite lo metterò quando toglierò anche quello dell’arcata inferiore. Secondo voi rischio che nel frattempo i denti possano di nuovo diventare storti senza una contenzione? Perché a me sembra che un incisivo si sia leggermente spostato in avanti. Grazie mille

Vale

Continue reading

Il bite dentale: l’ortodontista ti aiuta a sceglierlo

bite per i bambini che fanno sportIl primo bite per i denti dev’essere scelto con attenzione, per permettere all’atleta di familiarizzare con questo strumento in modo sereno.
Soprattutto gli atleti più piccoli, infatti, possono manifestare scetticismo o rifiuto nei confronti di questo strumento, che sentono come innaturale e che associano magari ad atteggiamenti molto protettivi da parte di genitori e allenatore.
Può aiutare all’adattamento al bite o byte per i denti il fatto che esso sia poco ingombrante in bocca, e quindi della misura giusta, che risulti facile da applicare e togliere anche dopo che lo si porta per un periodo di tempo prolungato (come ad esempio un lungo allenamento), che al tatto con i denti sia stabile e che non si stacchi dall’arcata.

Non è da trascurare il fatto che il bite non deve irritare le gengive o la mucosa della bocca: attenzione quindi a controllare che i bordi siano arrotondati e che la superficie esterna ed interna sia ben liscia, per evitare dannosi sfregamenti con queste zone della bocca.

Continue reading